Grande trombettista, stella del jazz: 89 candeline per Chet Baker

Trombettista dallo stile unico, Chesney Henry “Chet” Baker, Jr. avrebbe compiuto oggi 89 anni.

Nato a Yale il 23 dicembre 1929, è considerato tra i principali esponenti del genere conosciuto come cool jazz.

Figlio del chitarrista Chesney Henry Baker Sr., da bambino si avvicinò alla musica cantando in competizioni amatoriali e nel coro della chiesa. Momento forse determinante per il suo avvicinamento allo strumento, in piena adolescenza da suo padre ebbe in regalo un trombone, che fu poi sostituito da una tromba essendo il primo troppo grande per il ragazzo.

La sua prima formazione musicale si tenne presso la Glendale Junior High School, anche se il suo apprendimento fu principalmente intuitivo (in un’intervista degli anni 1970, Baker dichiarò di essere in grado di leggere una melodia, ma che le sigle degli accordi non avevano per lui alcun significato). Nel 1946, a sedici anni, lasciò la scuola e si arruolò nell’esercito.
Inviato a Berlino, suonò nella Banda del 298ª Armata dell’Esercito. Dopo il suo ritorno nel 1948, studiò teoria e armonia musicale al El Camino College di Los Angeles; nel frattempo si esibiva in jazz club, finendo per abbandonare gli studi al secondo anno di corso.

Nel 1950 si arruolò nuovamente nell’esercito e divenne membro della Banda della Sesta Armata dell’Esercito al Presidio di San Francisco. Nella città continuò a esibirsi in numerosi club, tra cui il Bop City e il Black Hawkin. In seguito a dei test psichiatrici, fu ritenuto inadatto alla vita militare: ottenne così il congedo definitivo dall’esercito che gli permise di dedicarsi alla carriera professionistica nel mondo del jazz

Di Chet Baker le prime performance di spessore furono con la band del sassofonista Vido Musso e con il sassofonista tenore Stan Getz. Ebbe però maggiore successo come trombettista a partire dall’estate del 1952, quando fu scelto da Charlie Parker per suonare nella sua band in una serie di concerti sulla West Coast.

Alla fine del tour, iniziò a suonare nel quartetto di Gerry Mulligan, un gruppo composto solo di sax baritono, tromba, basso e batteria, senza pianoforte, che acquistò notorietà esibendosi nella discoteca Haig e ottenendo un contratto con la nuova etichetta discografica Pacific Jazz Records (poi noto come World Records Pacific).

Baker divenne una delle punte di diamante del quartetto per via delle sue capacità espressive fuori dal comune: in particolare, divenne noto grazie all’interpretazione di My Funny Valentine nel primo LP della band, Gerry Mulligan Quartet.

Dopo il declino quasi immediato del gruppo per via dei problemi di droga di Mulligan (che fu in carcere per un certo periodo) e per i disaccordi economici e caratteriali fra lui e Gerry, Baker fondò una propria jazz band, in cui, oltre a suonare la tromba, copriva anche il ruolo di cantante.

Nel 1954 Chet Baker vinse il premio di migliore strumentista nel sondaggio della rivista Down Beat, battendo tra gli altri anche Miles Davis, Dizzy Gillespie e l’astro nascente Clifford Brown. Nel corso delle sue tournée venne spesso a suonare in Italia, dove nel 1959 e nel 1960 incise alcuni dischi con l’orchestra del Maestro Ezio Leoni (pseudonimo artistico Len Mercer) che include musicisti italiani quali Franco Cerri, Gianni Basso, Renato Sellani, Glauco Masetti, Franco Mondini e Fausto Papetti.

Collaborò con il compositore Piero Umiliani, tra cui quella per i molto conosciuti brani del film Audace colpo dei soliti ignoti.

Il 13 maggio 1988 Chet Baker morì cadendo da una finestra del Prins Hendrik Hotel di Amsterdam, probabilmente sotto l’effetto di droghe. Le circostanze della sua morte furono piuttosto oscure, ma la versione ufficiale dell’incidente resta comunque la più accreditata. La targa posta a memoria all’esterno dell’albergo recita:
“Il trombettista e cantante Chet Baker morì in questo luogo il 13 maggio 1988. Egli vivrà nella sua musica per tutti quelli che vorranno ascoltarla e capirla”

Chet Baker fu sepolto nel cimitero di Inglewood, in California.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *