Waters e The Wall al confine Messico-Usa: un sogno ‘nato’ nel 2017

Che Roger Waters fosse un’artista talmente bravo da anticipare i tempi, questo era risaputo. Come pure è cosa nota la sua capacità di tenersi informato e di aver una visione globale sui fatti più importanti a livello internazionale.

Sta facendo discutere, ad esempio, l’intenzione di Donald Trump di voler costruire un muro tra gli Usa e il Messico, per ragioni di sicurezza.

Circa 2 anni fa, durante la presentazione dell’edizione londinese della mostra ‘Pink Floyd, Their Mortal Remains’, a Euronews dichiarò: “Mi piacerebbe suonare per intero ‘The Wall’ al confine tra Messico e Stati Uniti”.

Ma prima che questo accada, “la gente deve però cominciare a comprendere come queste politiche di estrema destra vadano contestate”.

Per Waters, disse ancora, “è ora più che mai attuale, per via di Trump e tutti questi discorsi sul costruire muri e creare nemici discriminando a seconda della religione”.

‘The Wall’ “parla del fatto che costruire muri costituisca un male a livello personale e in generale”.

Data l’attualità dell’argomento le parole di Waters dell’epoca stanno tornando di attualità, rilanciate, seppur a questa distanza di tempo, da diversi media, italiani e non.

da https://www.euronews.com/2017/02/16/pink-floyd-s-roger-waters-considers-performing-the-wall-on-us-mexico-border

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