50 anni a tutto Rock: Buon Compleanno, Dave Grohl

Lo abbiamo visto accompagnare, alla batteria, la chitarra di Kurt Cobain e il basso di Krist Novoselic; dal 1994, invece, guida i suoi Foo Fighters come il migliore dei frontman e dei chitarristi.

E poi i progetti Probot, nel quale ha riunito alcuni grandi esponenti della musica heavy metal come Lemmy Kilmister (Motörhead), Max Cavalera (Soulfly, Sepultura), Mike Dean (Corrosion of Conformity), Lee Dorrian (Cathedral, Napalm Death) e Cronos (Venom).

E poi con i Them Crooked Vultures, composto anche da Josh Homme (Queens of the Stone Age, Kyuss, Eagles of Death Metal) e da John Paul Jones (Led Zeppelin).

E poi c’è ‘Play’, un documentario che racconta nella prima parte, in un vero e proprio dietro le quinte, la genesi di un brano di 23 minuti, in cui suona tutti e sette gli strumenti, dal basso alla batteria, alle chitarre.

Cinquant’anni e non sentirli, neanche uno.

Soffia oggi su 50 candeline David Eric Grohl, per tutti semplicemente ‘Dave’, nato negli Stati Uniti, a Warren, in Ohio, il 14 gennaio 1969.

Cantautore e, se non si era capito, strepitoso polistrumentista, nel corso della sua carriera ha anche collaborato come batterista con vari gruppi, come i Queens of the Stone Age e con i Killing Joke per il loro album omonimo del 2003.

L’inizio della sua carriera risale agli Anni 80, come batterista per molte band della zona di Washington, tra le quali va ricordata la band punk rock chiamata Scream.

La svolta, nel 1990. Uno dei gruppi che piacciono a Grohl in quel periodo sono i Melvins, che riesce anche a conoscere personalmente.

E infatti durante una pausa del tour dei Melvins del 1990, Buzz Osborne, chitarrista e cantante della band, invita un paio di amici a vedere gli Scream dal vivo. I suoi amici si chiamavano Kurt Cobain e Krist Novoselic.

Dopo lo scioglimento degli Scream, fa un provino, positivo, con i Nirvana, iniziando così la sua folgorante quanto inarrestabile carriera.

A conferma di quanto sia difficile mettere ko Dave Grohl, la nuova caduta da un palco, dopo quella del 12 giugno del 2015, quando si ruppe una gamba durante un concerto in Svezia.

questa volta certo, la caduta è stata meno seria, ma il rischio di farsi male c’è stato eccome: a Las Vegas, durante un evento che faceva parte di una fiera tecnologica, ha cercato prima di bere birra senza le mani, per poi farlo correttamente finendo però a terra facendo un bel salto.

-GOTEBORG

-LAS VEGAS

Questa volta, alla fine, per fortuna nulla di rotto.

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