Buon Compleanno Vasco: la nostra Vita un Senso con te ce l’ha

Pensare di dover raccontare Vasco in poche righe è come cercare di sconfiggere guerra e mettere pace tra Donald Trump e Roger Waters: impossibile.

Il paradosso di un artista che tutti conosciamo, anche chi non ne apprezza le canzoni (pochi) o chi ne ama pure le pause dei testi (il resto del mondo), di cui tutto sappiamo, ma di cui è impossibile parlarne con poche battute.

Perché Vasco da oltre 4 decenni è la musica italiana, ne è il ritmo e la melodia, le parole e i ritornelli, le pause e gli acuti.

Ed è quasi inevitabile che proprio oggi, 7 febbraio, compia gli anni: lasciando da parte, per un attimo, il giudizio sulla qualità, siamo sotto Sanremo, in pieno Festival della musica italiana (ripeto, sospendiamone il giudizio sulla qualità).

Nato il 7 febbraio del 1952 nell’ormai mitica Zocca, soffia su 67 candeline. Sono 42 gli anni di carriera, 33 gli album incisi, una marea di singoli di successo per un provoca(u)tore che ha cresciuto generazioni e generazioni di fan che si sono innamorati sulle note di Albachiara, Anima Fragile e Sally.

O che hanno reagito ad angherie ascoltando Gli Spari Sopra, che si sono commossi sulle note di Vivere o hanno sorriso e cantato a squarciagola i versi di Bollicine, Colpa d’Alfredo. E via discorrendo. Già, perché non esiste un momento della nostra vita in cui non sia possibile pensare a Vasco.

Perché lui, la nostra vita, ce l’ha cantata, raccontata e fatta rivivere di nuovo. Come direbbe lui, ‘Ogni volta’ che ascoltiamo una sua canzone, un pezzo della nostra vita.

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