SANREMO 2019, la 3° sera 7/02/2019 – RIASSUNTO

Terza serata per la 69° edizione del Festival di Sanremo, che prevede l’esibizione dei restanti 12 cantanti in gara.

A dare il via alla competizione è stato Mahmood con la sua ‘Soldi’, divenuta già una hit radiofonica, seguito dalla ‘Nonno Hollywood’ di Enrico Nigiotti e da ‘Le nostre anime di notte’ di Anna Tatangelo.

Il primo ospite della serata è Antonello Venditti, che ha festeggiato i 40 anni della sua ‘Nata sotto il segno dei pesci‘ e ha poi duettato con Baglioni con ‘Notte prima degli esami‘. Un momento speciale che ha unito tre generazioni.

Questa sera Virginia Raffaele è decisamente più sciolta e si sta mostrando in tutta la sua simpatia. Ecco uno dei suoi sketch della terza serata, in cui interpreta un grammofono.

Francesco Renga è poi salito sul palco dell’Ariston per cantare ‘Aspetto che torni’. Anche Renga ha cantato in modo decisamente più rilassato, trattenendo l’emozione e facendo una performance nettamente migliore di quella della prima sera.

Tantissimi gli applausi per il concorrente successivo, Irama, il cui brano ‘La ragazza con il cuore di latta‘ sembra essere molto apprezzato dal pubblico.

Seconda ospite, Alessandra Amoroso, ha cantato il suo ultimo singolo ‘Dalla tua parte’, e ha poi duettato con Baglioni in ‘Io che non vivo’.

Arriva Ornella Vanoni, altra ospite. Il duetto con Virginia Raffaele non riesce, le due sono fuori tempo, e la Vanoni è fastidiosa nell’interrompere continuamente la conduttrice.

E’ poi il turno di Patty Pravo accompagnata da Briga, secondo i più maligni il suo nuovo toy-boy. I due cantano il brano ‘Un po’ come la vita’ C’è da dire che la sensualità dalla voce di Patty negli anni non è andata via, nonostante l’età.

Minimale Simone Cristicchi con la sua canzone-preghiera ‘Abbi cura di me’ e cambio repentino con i Boomdabash e la loro carica di sole con ‘Per un milione’.

Raf e Umberto Tozzi super acclamati dal pubblico regalano un medley dei loro più grandi successi:Battito Animale’, Tu’, ‘Ti pretendo’ e ‘Gloria’ e ‘Gente di mare’.

Tocca poi al grido disperato di Motta con ‘Dov’è l’Italia’ , ai The Zen Circus, con ‘L’amore è una dittatura’ e a Nino D’Angelo e Livio Cori con ‘Un’altra luce’ che chiudono le esibizioni.

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