“Does anybody here remember Vera Lynn?”: Auguri alla Vera di The Wall

“…Does anybody here remember Vera Lynn? …”. Difficile trovare un fan dei Pink Floyd che almeno una volta non l’abbia sentita nominare. Anzi, più che nominata ‘cantata’.

La copertina dell’album dei Pink Floyd

“…Does anybody here remember Vera Lynn?…” è infatti la strofa di apertura di ‘Vera’, la quarta traccia del secondo disco di The Wall, dopo Nobody Home e prima di Bring the Boys Back Home che introduce Comfortably Numb, pubblicato dai Pink Floyd nel 1979.
Ma chi era Vera?
Dame Vera Lynn, pseudonimo di Vera Margaret Welch, è una cantante inglese, attiva nel periodo della seconda guerra mondiale. Nata a Londra il 20 marzo del 1917, compie oggi la bellezza di 102 anni.
L’amore per la musica sbocciò precocemente. Vera Lynn, infatti, cominciò a cantare all’età di sette anni, e fece la sua prima trasmissione radiofonica nel 1935 con l’Orchestra Joe Loss. In questo momento iniziò ad incidere con la collaborazione della stessa orchestra Loss e di quella di Charlie Kunz, successivamente è accompagnata da quella diretta da Annunzio Paolo Mantovani.

Vera Lynn


Nel 1939 sposa il clarinettista e sassofonista Harry Lewis. Nello stesso anno registra la sua più celebre canzone, We’ll Meet Again, citata proprio dai Pink Floyd nella famosa canzone.
Proprio in We’ll Meet Again annunciava il ritorno dei soldati dalla guerra, cosa che né per Pink, in The Wall, né per Roger Waters successe.
Vera Lynn nella sua Negli anni della guerra si prodigherà per portare conforto ai soldati inglesi al fronte incidendo canzoni come Sincerely Yours o visitando gli ospedali in cui risiedono le numerosissime vittime dei bombardamenti.
Dopo la guerra inciderà altre canzoni che riscuoteranno un buon successo. Continuerà la sua attività fino al 1995.
Nel VE Day inglese del 2005 ha fatto un’apparizione a sorpresa incitando, soprattutto i giovani, a non dimenticare il sacrificio che fece la Gran Bretagna in quei drammatici anni.
Il 30 agosto 2009 Vera è diventata la più anziana artista vivente ad entrare nella classifica dei 20 album più venduti del Regno Unito. La sua raccolta We’ll Meet Again: The Very Best of Vera Lynn ha raggiunto la posizione numero 20. Due settimane più tardi raggiunge il numero 1, migliorando anche questo record di anzianità, ritoccato solo pochi mesi prima da Bob Dylan.
Ma Vera non fu citata solo dai Pink Floyd. Stanley Kubrick nel film Il dottor Stranamore, usò ironicamente il brano We’ll Meet Again per i titoli di coda della pellicola.
La canzone We’ll Meet Again è inserita nella colonna sonora del film Kong: Skull Island.

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