La voce, uno strumento: 74 anni fa nasceva Demetrio Stratos

Un timbro unico, la voce forse più bella della storia della musica italiana. E forse una delle poche figure internazionali della storia della musica italiana, perché nato ad Alessandria d’Egitto da genitori greci, di passaporto cipriota, vissuto in Italia e morto a New York.

Oggi Demetrio Stratos avrebbe festeggiato 74 anni, eppure il prossimo 13 giugno saranno già passati 40 anni dalla sua scomparsa.

Una carriera troppo breve eppure intensa, di un cantante, polistrumentista e musicologo che avrebbe avuto ancora tantissimo da dare alla musica del nostro paese oltre all’immensa eredità lasciata.

Uno dei più grandi sperimentatori della storia della musica, Efstràtios Dimitrìu, questo il suo vero nome, era nato ad Alessandria d’Egitto il 22 aprile 1945.

Nel 1962, appena diciassettenne si trasferì a Milano: qui assunse definitivamente il nome di Demetrio Stratos, scambiando il cognome (Demetriou) con il nome di battesimo (Eustratios).

Nel 1966 Demetrio Stratos debuttò come cantante con un 45 giri pubblicato dalla Vedette con lo pseudonimo The Clockwork Oranges, Ready Steady/After Tonight.

Nello stesso anno si unì come pianista e voce solista al complesso beat de I Ribelli, con i quali rimase fino al 1970 e con cui registrerà svariati 45 giri di successo (come Pugni chiusi, Chi mi aiuterà e Oh Darling!) e un album.

Dopo l’esperienza dei Ribelli, Stratos pubblica nel 1971 un 45 giri per l’etichetta Numero Uno di Lucio Battisti, e fonda insieme al batterista Giulio Capiozzo nel 1972 gli Area, la band insieme alla quale si affermerà in Italia e all’estero sulla scia della fusion e del rock progressivo.

Nel 1978 lasciò gli Area per dedicarsi esclusivamente alla ricerca vocale. In quest’anno accrebbe la sua fama internazionale. Fu invitato da John Cage a tenere una serie di concerti al Roundabout Theatre di New York.

Appena 34enne, Stratos fu colpito da una gravissima forma di anemia aplastica. Il cantante andò a curarsi al Memorial Hospital di New York.

Fu organizzato a Milano un concerto (Concerto per Demetrio) per raccogliere fondi che sarebbero serviti per garantirgli la costosa degenza, in attesa di un trapianto di midollo osseo.

A questo concerto accettarono di suonare alcuni suoi amici (tra cui la PFM), ma le condizioni di Stratos si aggravarono improvvisamente e il cantante morì il 13 giugno 1979, un giorno prima del concerto, per collasso cardiocircolatorio.

La sua salma è custodita nel cimitero del piccolo borgo di Scipione Castello, nel comune di Salsomaggiore Terme (Parma), che dal 2000 organizza tutti gli anni un week-end di concerti dedicati all’artista.

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