L’Italia secondo Klaw: segreti e passioni dell’artista siciliano – INTERVISTA

E’ uscito il 3 maggio il nuovo album del giovane e talentuoso artista siciliano Klaw (nome d’arte di Alberto Amenta) “ESTOTE PARATI”, anticipato dal singolo “Evviva l’Italia”, un brano di denuncia sull’attualità del nostro paese.

Lo abbiamo intervistato, ci ha raccontato i suoi segreti e le sue passioni.

Buona lettura!

Chi è Alberto Amenta e che rapporto ha con la musica?

Alberto Amenta é un 21enne con non troppo equilibrio e stabilità mentale, ma comunque è un sacco simpatico! Ha un rapporto di dipendenza dalla musica, non ne è ossessionato, ma ogni 4-5 ore deve ascoltare una canzone.
Come nasce Klaw, come nasce il nome d’arte ma anche il musicista Klaw?
Il nome d’arte nasce dalle iniziali di tutti quei cantanti che durante l’adolescenza mi hanno aiutato a “camminare”, di fatti se lo si legge al contrario klaw é walk che in inglese vuol dire proprio camminare, questi artisti sono Kurt Cobain, Ligabue, Aleotti (j-ax), William Bruce Bailey. Klaw nasce per necessità di raccontare le proprie emozioni, positive e negative. Ho iniziato a scrivere queste emozioni intorno ai 15 anni, nello stesso periodo ho iniziato a suonare la chitarra, diventando fan del rock.. Piano piano sono nate le prime canzoni, la prima band, il primo brano registrato da solista fino ad arrivare ad oggi.

Nella tua musica c’è molta rabbia, racconti senza nasconderti cosa non ti piace del nostro paese, cosa non ti piace di chi vive il nostro paese. A partire forse da una buona dose di cinismo come hai voluto rappresentare con l’immagine di ‘Evviva l’Italia’ in cui appari con la copia di un giornale Annulllate le elezioni per i Mondiali di calcio?

Si.. È una critica all’italiano medio, volevo fare satira su varie situazioni di incoerenza che si vedono nel quotidiano, dalla femminista incallita che pretende il mantenimento dall’ex marito, agli antifascisti che combattono i fascisti col fascismo… Oltre ad esserci nello stesso brano critiche ai massimi sistemi, per esempio il modo in cui “lobotomizzano” le persone con tutti quei programmi tv idioti…

Domanda inevitabile: E’ viva l’Italia?
L’Italia é viva ogni qualvolta che non veniamo meno al nostro dovere, l’Italia è viva nei dottori che chiamano dopo il lavoro quel paziente anziano per chiedere se sta prendendo le pillole, l’Italia è viva nelle maestre che ripetono le cose per chi era assente, nei prof. che non interrogano ma verificano, nel giornalista che dà spazio ad un artista emergente.. Ho tanto criticato la parte d’Italia marcia, ma quella minoranza di popolo onesto che ha qualcosa dentro, é uno dei popoli più bello del mondo. E per quanto la classe politica inculchi agli ignoranti o alla gente che ha solo paura di quello che si sente al TG, che il problema sono per esempio gli immigrati, c’è chi va oltre e capisce che il problema vero è un sistema corrotto, e l’Italia è viva nel momento in cui c’é chi decide di combattarlo questo sistema.

Il futuro: nuovo disco, si parte per il tour?

Non c’è un vero e proprio tour organizzato… In estate farò tappa sicura presso un residence sull’Etna per un concerto ad alta quota, non so la data precisa, ma é nel periodo di ferragosto, sarà una cornice molto suggestiva..

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