Tra il mito e la leggenda: 9 anni fa l’addio a Ronnie James Dio

Una figura tra l’arte (della musica) e la leggenda.

Sono passati 9 anni da quando Ronnie James Dio, nome d’arte di Ronald James Padavona, ci lasciava. Nato a Portsmouth il 10 luglio 1942, storico esponente dell’heavy metal, di evidenti origini italiane, ha fatto parte di storici gruppi come Rainbow e Black Sabbath, ha poi fondato una propria band di grande successo, ‘Dio’.

Leggenda vuole che sia lui l’inventore del gesto delle corna: come rivelato dallo stesso artista, lo avrebbe fatto imitando la nonna calabrese, per scacciare il male.

Ancora adolescente, Ronnie iniziò a suonare la tromba in un gruppo rockabilly e si diede lo pseudonimo Ronnie Dio. Il termine Dio non venne scelto per riferimenti religiosi, ma ispirandosi a un gangster statunitense di origini italiane, Johnny Dio. Nel 1957 fondò un gruppo di rock and roll dal nome The Vegas Kings, conosciuto negli anni come Ronnie Dio and the Prophets, con cui compose anche una canzone in italiano intitolata “Che tristezza senza te“, versione italianizzata del loro brano “Mr. Misery“.

Ronnie James Dio

In Inghilterra Dio si trovò in contatto con la scena dell’hard rock e dell’heavy metal. Il suo gruppo arrivò ad aprire i concerti dei Deep Purple. Proprio Blackmore, dopo l’addio ai Deep Purple, prese le redini degli Elf, ribattezzandoli Rainbow e facendone un gruppo suo.

Dopo alcuni album con i Rainbow, agli inizi del 1978, Dio si trovò in alcuni rapporti conflittuali con Blackmore, che voleva portare la band verso un genere più commerciale, e abbandonò, venendo l’anno dopo immediatamente reclutato dai Black Sabbath.

Dio fornì nuove energie ai Black Sabbath, (che attraversavano un periodo di crisi), e incise con loro due album di grande successo, “Heaven and Hell” e “Mob Rules“, e il live dal titolo palindromo “Live Evil“.
Attriti con i Sabbath lo portarono però ad abbandonare nuovamente e formare, insieme a Vinny Appice, (uscito dai Black Sabbath insieme a lui), una propria band di nome Dio, che è stata sino alla sua morte la sua band ufficiale. La band esordì nel 1983 con l’album “Holy Diver“, pubblicato da Vertigo; oltre a Dio e Appice, apparivano Jimmy Bain, (ex Rainbow), al basso e Vivian Campbell alla chitarra.

Nel 1984 Dio rinnovò il suo successo con “The Last In Line“, altro album ricco di riferimenti mitologici, mistici e fantastici, e accompagnato da un tour con scenografie altrettanto visionarie.

Memorabile per esempio la collocazione della batteria di Appice in cima a una piramide egizia di oltre dieci metri, e la chitarra di Campbell dotata di raggi laser. “Sacred Heart” è del 1985, in questo anno nasce anche il progetto Hear’n Aid ideato da Ronnie James Dio, Jimmy Bain e Vivian Campbell a scopo di beneficenza per l’Africa. Altri 40 artisti parteciparono a questo progetto, riunendosi agli studios della A&M Records a Hollywood (California), per registrare l’album “Stars“.

I celebri personaggi della scena heavy metal che parteciparono al disco, furono Dio, Quiet Riot, Iron Maiden, Mötley Crüe, Twisted Sister, Queensrÿche, Blue Öyster Cult, Dokken, Night Ranger, Judas Priest, W.A.S.P., Rough Cutt, Y&T, King Kobra, Spinal Tap. In realtà si tratta solo di un singolo brano intitolato “Stars“. Gli autori dell’omonimo brano sono i già citati Bain, Campbell e Ronnie James Dio.

Nel maggio del 1986 esce un EP contenente 4 brani tra cui anche la celeberrima “Hide in the Rainbow“, che sarà parte della colonna sonora del film “L’aquila d’Acciaio” e “Dream Evil” del 1987 che proseguivano essenzialmente sulla stessa linea, ricalcando i temi sia musicali sia contenutistici dei primi due lavori; nel secondo, Campbell fu sostituito da Craig Goldy, ex Giuffria. L’album successivo, “Lock Up The Wolves“, fu pubblicato nel 1990, con Rowan Robertson sostituto di Goldie alla chitarra e Simon Wright, (ex AC/DC), alla batteria.

Seguì la parentesi riunione dei Black Sabbath con l’album “Dehumanizer“, dalle sonorità molto graffianti. Di questo stile sonoro risentì anche il successivo album dei Dio, “Strange Highways“, accolto piuttosto male dai fan, (l’album non entrò neppure in classifica); così come non molto soddisfacente si rivelò il seguente “Angry Machines” del 1996.

L’ultima opera dei Dio è “Master of the Moon” del 2004, piuttosto vicino al precedente. Nel 2006 ha fatto una rapida comparsa nel film Tenacious D e il destino del rock di Liam Lynch, con Jack Black e Kyle Gass e con la partecipazione di Tim Robbins, John C. Reilly, Ben Stiller, Meat Loaf e Dave Grohl.

Nello stesso periodo, insieme a Tony Iommi, Geezer Butler e Vinny Appice, forma gli Heaven & Hell, il quale altro non è che la medesima formazione del disco “Mob Rules” dei Black Sabbath.
Il 3 giugno 2007 sono sbarcati anche in Italia al festival Gods of Metal: a novembre il gruppo si recò a suonare per una serie di date nel Regno Unito.
Il 25 novembre 2009 la moglie di RJ Dio annunciò che al cantante era stato diagnosticato un cancro allo stomaco.

R. J. Dio è deceduto a Houston, Texas il 16 maggio 2010 alle 7.45, ne dà l’annuncio la moglie tramite il sito ufficiale.

Ronnie James Dio riposa al Forest Lawn Memorial Park di Hollywood Hills, cimitero alla periferia di Los Angeles dove si trovano anche altre celebrità come Stan Laurel, Buster Keaton e Tom Bosley.

Il 1º aprile 2014, la Rhino Records pubblica “This Is Your Life“, un album contenente le cover di Heaven & Hell, Rainbow e Black Sabbath, dedicato a Ronnie James Dio. Tra gli artisti che hanno partecipato all’album figurano Tenacious D, Metallica, Killswitch Engage, Stone Sour, Motörhead, Saxon e Halestorm.

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