Il ritorno di IRENE GRANDI: 25 anni di carriera con ‘Grandissimo’ – RECENSIONE

Un disco profondo e introspettivo ‘Grandissimo‘, album che segna il ritorno della cantautrice toscana Irene Grandi, per festeggiare il 25° anniversario della sua carriera.

I sedici brani che compongono l’album mettono insieme passato, presente e futuro, che si intrecciano in queste tre parti nel disco:
Inedita con cinque brani nuovi, in quattro dei quali la Grandi scrive il testo.
-Insieme, la sezione con brani e cover realizzati in duetto con Sananda Maytreya, Carmen Consoli, Fiorella Mannoia, Stefano Bollani, Loredana Berté e Levante e l’ultima.
-A-Live con cinque grandi successi del suo repertorio registrati dal vivo, da ‘Lasciala andare‘ a ‘La cometa di Halley‘ fino a ‘Bruci la città‘.

Il disco si apre con ‘Lontano da me’, pezzo in perfetto stile Irene Grandi.
Segue poi ‘Quel raggio nella notte’ una ballata intensa, con un bellissimo ritornello: “Tu mi fai vedere il sole, in un mondo che non mi illumina. Tu che con le tue parole hai trovato un senso al vuoto dentro me“.

Arrivano poi ‘I passi dell’amore’, ‘Sono qui per te’ e ‘Accesa’, che chiudono la parte Inedita.

Degni di nota anche i molti featuring del disco, facenti parte della sezione Insieme. Molto interessanti i pezzi ‘Un motivo maledetto’, con Levante e ‘La tua ragazza sempre’, uno dei brani più celebri di Irene Grandi, cantato per l’occasione con Loredana Bertè. Il mix delle due voci graffianti rende il brano sicuramente il più rock dell’album.

Un altro dei brani più noti della rocker bionda è ‘Alle porte del sogno’, eseguito in una nuova versione con Carmen Consoli: il risultato del duetto è la perdita del taglio rock che caratterizzava la versione originaria del brano, che diviene in questa veste più lento e riflessivo.

Molto intenso anche il brano ‘Un vento senza nome‘, cantato con Fiorella Mannoia. Il pezzo ‘Amore, amore, amore’, featuring con Stefano Bollani, è forse il pezzo che fa risaltare di più la voce graffiante della cantautrice fiorentina, accompagnata dal solo pianoforte del Maestro Bollani.

Il celebre pezzo dei Rolling Stones ‘Time is on my side’, unico brano in inglese del disco, è eseguito con la cantante statunitense Sananda Maytreya. Piccola chicca rock dell’intero lavoro.

La parte conclusiva, A-live, rilegge invece alcuni dei più celebri successi della cantante in versione live: ‘Bruci la città’, ‘Bum bum’ e ‘La cometa di Halley’.

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