48 anni fa la morte del Re Lucertola: la vita eterna di Jim Morrison

Il periodo a cavallo tra la fine degli Anni 60 e l’inizio degli Anni 70 non è stato decisamente tra i migliori per la musica internazionale.

Nel giro di due anni, infatti, il mondo ha perso due perle rare, due mostri sacri che tanto hanno fatto, ma che tanto ancora avrebbero potuto regalarci, a due anni esatti di distanza l’uno dall’altro.

Se il 3 luglio del 1969 i Rolling Stones hanno perso il loro fondatore Brian Jones, nel 1971, ovviamente sempre il 3 luglio, ci ha lasciati la voce, l’immagine, la creatività dei Doors, Jim Morrison.

Jim Morrison

Come Jones, anche il ‘Re Lucertola’ aveva 27 anni, e per questo come lui è nel Club 27, e come Jones, trovato morto nella piscina della sua casa, la sua fine ha avuto a che fare con l’acqua. Jim era nato Melbourne, in Florida, l’8 dicembre 1943.

Il corpo di Jim fu infatti trovato senza vita nella casa in cui la coppia alloggiava da due mesi. Venne trovato privo di vita nella vasca da bagno dalla stessa Pamela.

È sepolto nel cimitero parigino di Père-Lachaise, fu un rito molto frettoloso, si parla di circa otto minuti. A rendere leggendaria la scomparsa della voce dei Doors, il fatto che sul suo corpo non fu eseguita nessuna autopsia, e non fu data la notizia al mondo almeno fino alla data del 9 luglio. Non solo: avrebbero visto il suo corpo solo Pamela e dal medico: entrambi moriranno pochi anni dopo.

Per molti, la versione del semplice infarto fu inventata di sana pianta dalla Courson solo per nascondere la detenzione di eroina, poiché Pam successivamente ritrattò più volte tale versione, dove emerse effettivamente il consumo di droga. Un’altra versione, sostenuta da indagini postume, racconta che Jim uscì subito dopo la mezzanotte del 3 luglio, per recarsi al Rock ‘n’ Roll Circus (57, rue de Seine) per bere vodka e comprare dell’eroina, che egli consumò subito nel bagno del locale, dove morì.

Jim Morrison, live

Dal 1965 al 1971 è stato il leader carismatico dei Doors: i suoi live non erano mai banali, c’era sempre da aspettarsi una sorpresa, in positivo (a volte anche in negativo, almeno secondo la mentalità dell’epoca). Fu tra i più grandi cantanti di rock psichedelico, un poeta prestato alla musica o un musicista ‘poeta maledetto’. Figura di grande potere seduttivo nella storia della musica, e stato, ed è, uno dei massimi simboli dell’inquietudine giovanile.

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