PREMIO DE ANDRE’, SPETTACOLO PIERO PELU’ NELLA PRIMA SERATA

PREMIO ALLA CARRIERA AL LEADER DEI LITFIBA  CHE EMOZIONA CON UN MINICONCERTO

AkjVzpfymFFvrmQ6gnwXeiRB1u-heTxbNPbQ9mbdM6S2.jpg

Uno spettacolo nello spettacolo. Il premio Fabrizio De Andrè, all’Auditorium Parco della Musica a Roma giunto alla 14esima edizione, fin dalla prima serata ha regalato musica di qualità, ha emozionato e strappato applausi a scena aperta. Merito di tutti, degli organizzatori come dei finalisti. Ma gran parte del merito è andato a Piero Pelù, a cui è stato consegnato il premio alla carriera in ricordo del grande ‘Faber’. Il leader dei Litfiba è salito sul palco alla fine delle esibizioni dei primi sei cantanti finalisti e delle poesie lette da tre artisti. Pelù si è prima intrattenuto sul palco con Dori Ghezzi, la moglie del compianto Fabrizio De Andrè, ha ovviamente ringraziato per il premio ricevuto, e poi ha ‘chiuso’ la serata improvvisando un miniconcerto, accompagnato solo da un piano, cantando canzoni sia incise nel periodo solista, come ‘Sorella notte’ (“La canzone più faberiana che ho mai scritto”)  e ‘Dea musica’, sia con i Litfiba, ‘Lulù e Marlene’. Bella anche la versione ‘rock’ de ‘Il Pescatore’, uno dei capolavori di De Andrè. “Non è facile cantare accompagnati solo da un pianoforte” e “non è facile cantare le canzoni di ‘Faber'”, dirà più volte Pelù, quasi a scusarsi delle esibizioni, al contrario emozionanti. “Vince il premio De Andrè alla carriera non è roba da tutti i giorni ve l’assicuro e non sto più nella pelle!”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook nei giorni scorsi. Un’emozione che Piero non ha nascosto, sottolineando la sua passione per le canzoni di De Andrè e ricordando, anche qui con emozione, i suoi incontri prima con Dori Ghezzi, poi con lo stesso cantautore ligure.

AGA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *