PREMIO DE ANDRE’, VITTORIE EX AEQUO PER ‘CANZONE D’AUTORE’ E ‘INTERPRETI’

BLINDUR E MARCO GRECO E LUCIANO D’ABBRUZZO E LA SUONATA BALORDA

Vittorie ex aequo per i Blindur e Marco Greco, sezione canzone d’autore, e per Luciano D’Abbruzzo e La Suonata Balorda, categoria migliori interpreti. Si è conclusa così la 14esima edizione del premio De Andrè, che si è tenuta venerdì 22 e sabato 23 all’Auditorium Parco della Musica a Roma. Sul palco anche Piero Pelù e Cristina Donà. Il cantante toscano è stato premiato tra le altre cose ‘per avere inventato il rock cantato in italiano dunque per aver creato nuovi confini esattamente come amava fare Fabrizio che 12636808_10207286407271024_1167453674_onon si accontentava di fotocopiare ma voleva sempre esplorare’, ha ricevuto il premio alla carriera prima di regalare emozioni cantando sei pezzi, tra cui una rivisitazione de ‘Il Pescatore’ di De Andrè, accompagnato solo da un piano. La Donà, invece, è stata premiata per la reinterpretazione delle canzoni di Fabrizio, e ha cantato ‘Rimini’, ‘La ballata dell’amore cieco’ e ‘La canzone di Marinella’. Ha poi cantato anche la sua ‘Universo’. “È importante continuare ad offrire un’opportunità a ragazzi che fanno scelte artistiche diverse. Diamogli un’altra possibilità oltre ai talent”, ha detto Dori Ghezzi. Piero Pelù, invece, si è detto contento del premio ricevuto: “Questo è un grandissimo incentivo a spingersi sempre oltre insieme alle persone con le quali sto crescendo, Litfiba in testa”. Sul palco ha ringraziato “Dori e la fondazione per il riconoscimento, spero di meritarlo di più in futuro. È un incentivo a continuare a scrivere in maniera fuori dalle righe”.

AGA

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