‘Animals’ live, tutta la magìa dei Pink Floyd

Trentanove anni. Tanto è passato dalla pubblicazione, prima in Gran Bretagna, poi negli Stati Uniti, di Animals, album dei Pink Floyd forse passato sotto traccia perché pubblicato tra capolavori come Wish you were here e The Wall, ma che allo stesso tempo spicca per caratteristiche che lo rendono forse unico nel panorama floydiano. Un album duro, aggressivo “ma gradevole da fare”, il pensiero di Gilmour. E proprio ‘Animals’, non The Wall o Dark Side of the Moon, sarà al centro del progetto degli Animals Pink Floyd, tribute band romana, che riproporrà le canzoni del disco in una serata che si preannuncia speciale, in programma domani al Crossroads, un noto locale della Capitale, che sarà incentrata su una data specifica di uno storico tour di Waters e compagni. Era il 6 luglio del 1977 quando i Pink Floyd si trovavano a suonare a Montreal nel ‘In the Flesh tour’. Durante quel concerto Roger Waters, evidentemente già nervoso, si scontrò con un fan della prima fila, un po’ agitato. Arrivò, addirittura, a sputargli dopo averlo invitato in più di una occasione a lasciare la platea. Da quell’episodio, da quell’occasione, nacque l’idea di un album che raccontasse la divisione che c’era ormai tra la band e il pubblico, una sorta di ‘muro’. Appunto, ‘The Wall’.

 

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“Quella è una data importante, di un periodo storico per i Pink Floyd- racconta a DOM Aldo Recalchi, bassista degli Animals Pink Floyd- E il motivo della scelta di quella data che vogliamo rappresentare deriva proprio da questi comportamenti di Roger Waters”.

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