Irene Fornaciari: Essere figlia di Zucchero porta tanti SVANTAGGI. Verso di me PREGIUDIZI

La cantante Irene Fornaciari, reduce dall’ultimo Festival di Sanremo, è intervenuta su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano (www.unicusano.it), nel corso del format LINGUE A SONAGLI condotto dal cantautore Bussoletti in onda ogni sabato alle 14.

Racconta il peso di essere la figlia di Zucchero e l’orgoglio di aver portato “Blu” all’Ariston. Poi non lesina una stoccatina sul senso del testo degli Stadio, freschi vincitori.

 

 

“Essere la figlia di Zucchero porta tantissimi svantaggi”. Non si nasconde Irene Fornaciari. La cantante, figlia di Zucchero, si è raccontata intervistata da Radio Cusano Campus, dall’essere ‘figlia di…’ fino a Sanremo.  “Nel mio caso ci sono molti pregiudizi da parte dei giornalisti, forse anche più dei miei inizi, e i network radiofonici non mi passano. Probabilmente mi paragonano allo Zucchero di oggi che, invece, è cresciuto negli anni disco dopo disco- ha detto ancora Irene- Se fossi nata in una famiglia di operai? Avrei fatto musica lo stesso, lo ha detto anche Fiorello. E poi tutto questo a me stimola per migliorare sempre”. Su chi la usa per arrivare al padre: “Ho imparato a riconoscerli fin da subito e, quindi, naturalmente, li tengo lontano”.

©_ANGELO_TRANI
©_ANGELO_TRANI

   Sul testo degli Stadio: “Voglio essere sincera: io quel testo là non l’ho mica capito e mi dà quasi fastidio. ‘Ho rinunciato alla mia felicità per te’ è la cosa più orribile che una figlia possa sentirsi dire da un genitore”. Sulla sua canzone “Blu” portata all’ultimo festival di Sanremo: “Mi aspettavo che non vincesse perché io sono molto brava a complicarmi la vita da sola. Non ho mai portato all’Ariston una canzone sanremese ma solo canzoni che mi piacevano. Va però detto che il video di ‘Blu’ ha superato le 500 mila views e che la canzone è stata ripescata l’ultima sera facendomi così capire che a casa mi hanno votata e che quindi sono arrivata”. Un’inattesa simpatia: “Satana è intrigante. Invece intrigante non è la mia vita privata. Preferisco parlare del mio lavoro”.

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