MOSES: IO, LA MIA ARMONICA E LA STRADA

IL VINCITORE DI ITALIA’S GOT TALENT SI RACCONTA IN ESCLUSIVA A DANGEROFMUSIC.COM

 

Emozionare ed emozionarsi. Con la musica, con l’arte, con un’idea originale nata dalla voglia di sperimentare, di andare oltre perché “amo l’innovazione”. Moses Concas non è un artista qualsiasi. Ventisette anni, oroiginario di Iglesias, in Sardegna, pochi giorni fa con la sua armonica suonata in modo particolare, ‘mischiando’ anche il beatbox, ha regalato stupore, emozione al pubblico di Italia’s Got Talent, vincendo inevitabilmente il programma. “Cosa ho provato in quel momento? Ero fiero di me”, racconta a Dangerofmusic.com. Moses nasce in una famiglia dove l’arte è di casa, viene infatti sostenuto e incoraggiato negli studi musicali in particolare dalla nonna: classe 1931, Liduina è una donna dal forte talento artistico, pittrice, scrittrice e musicista che ancora oggi segue e ispira con passione il nipote. “A casa mia sono sempre stati fieri di me- dice ancora Moses- E io sono una persona che si fa voler bene, ho tantissimi amici veri, miei genitori non hanno mai avuto nessuna preoccupazione in merito”.    Neanche quando ha scelto di non proseguire gli studi universitari: “Ho mollato quando la stavo per finire nel giro di qualche mese, deciso di partire per Londra, ho fatto un biglietto di sola andata- ricorda- Ero iscritto a Fisica e tecnologia del suono. Non escludo di completare gli studi un giorno, ho anche lavorato alla tesi. Ma oggi preferisco portare avanti quello che mi piace. Perché Londra? Per raggiungere la mia fidanzata, che avevo conosciuto in Sardegna, che vive lì. Anche lei è una artista”.

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Quando sul palco del talent che gli ha regalato i giusti meriti è stato nominato vincitore, Moses, oggi artista di strada molto apprezzato a Londra, è scoppiato in un pianto liberatorio, un pianto pieno di commozione e di felicità: “Vincere un talent magari non te lo aspetti all’inizio- spiega- Però punti sempre al massimo, non gareggi per arrivare secondo”, ha detto ancora, sottolineando di avere “un carattere molto solare. Non sono un timido, quando conomunico la mia arte, sento tantissimo a livello comunicativo. Amo quello che faccio, che sono felicissimo di farlo. Non credo di essere persona timida”.


Tornando al talent, “non l’ho scelto io. Diciamo che sono stato scelto“. Ovvero “un amico di famiglia mi ha iscritto, ho fatto l’audizione e ho ricevuto la comunicazione via email a un indirizzo che neanche usavo più. E’ stato tutto molto casuale, non sapevo di doverlo fare. Ma una volta in ballo, ho deciso di ballare”.
Per Moses, artista di strada significa “avere una dignità molto alta, significa comunicare a prescindere dal luogo e dalle persone che hai attorno. In Italia forse si preferiscono i musicisti agli artisti”.

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Moses non è un artista qualsiasi, Moses è un artista che ama sperimentare: “Perché ho scelto di suonare l’armonica con il beatbox? Amo la ritmica, amo l’innovazione, amo tutto quello che si affaccia a livello di avanguardia musiciale. E il beatbox rispetta la mia passione. A chi mi ispiro? Sonny Boy Williamson (armonicista blues statunitense, ndr) e Freddie Mercury. Non ascolto tantissima musica, ho un interesse più globale, per mostre, arte, sculture, assemblaggio, installazioni”.
Moses ha già un album all’attivo, ‘Cannonau Spirits’, un album digitale uscito un mese fa su spotify: “Ho sogno, quello di non cambiare. Forse più che un sogno è una determinazione, continuare a vivere in questo modo, di riuscire ancora a comunicare quello che penso”. Dal punto di vista artistico, invece, “con la mia arte cerco di raggiungere tutti i target, dai bimbi agli adulti, anche quelli più avanti con l’età e senza distinzione tra il suono dell’armonica e il beatbox. Ho cercato di avere una ‘arma’ di comunicazione di massa che potesse prendere i più giovani e le persone più mature con l’armonica”. Ventisette anni, ma già una grande esperienza alle spalle: “Un consiglio per i giovani artisti? Ne vorrei dare uno ai giovani in generale, cioè di non mollare mai, di trasformare i problemi in potenzialità. Diventare più forti e maturare dentro, la felicità ce la costruiamo all’interno. E serve anche una determinazione nel voler fare quello che si decide. Per esempio il fatto che ho mollato tutto per andare a fare l’artista di strada, un segno di determinazione, un seme che porterà frutti. Non  bisogna mai guardarsi dietro, bisogna essere felici giorno dopo giorno”.

AGA

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