Mason: Un altro Live Aid per un’altra reunion. Mi auguro sia possibile

Un sognatore. Un inguaribile ottimista. Che forse non vuole vedere  o sentire quello che gli altri due dicono. Lui a una ‘reunion’ dei Pink Floyd ha sempre creduto. O, più realisticamente, ci ha sempre sperato. Nonostante tutto. Nonostante Roger Waters, nonostante David Gilmour.

Live 8 London - Stage

Nick Mason a questa reunion ha sempre creduto, sperato. Oggi come ieri. Nei giorni scorsi Roger Waters ancora una volta ha rimarcato i rapporti a dir poco pessimi che si erano ormai creati tra lui, David Gilmour e Rick Wright che, a suo dire, cercavano di sminuirlo: “Dicevano che non capivo nulla di musica” e, sempre secondo il bassista fondatore dei Pink Floyd, avevano reso l’ambiente nei Pink Floyd “tossico”.

Nick ci crede ancora. Nel 2008, era il 2 luglio, l’occasione fu il Live 8 di Bob Geldof: Rick Wright, Roger Waters, David Gilmour e Nick Mason si ritrovarono sullo stesso palco dell’Hyde Park, a Londra. Pochi mesi dopo, era il 15 settembre, Wright perse la sua lotta, breve, contro il cancro: morì ad appena 65 anni.

Ora, Mason è tornato sull’idea della reunion. Intervistato dal magazine ‘Classic Rock’, dice di sperare in “un altro Live Aid” o in un evento, una situazione in cui lo scopo fosse “suonare di nuovo insieme per qualcosa di un po’ più altruistico piuttosto che fare soldi. Credo che gli altri (Gilmour e Waters, ndr) farebbero un passo avanti, io lo faccio”. Quindi, l’affondo: “Mi auguro che qualcosa di simile possa essere possibile”.

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