1980-2016: Tanti Auguri LITFIBA! (VIDEO)

Quasi 40 anni fatti di rock, e di hard rock. E new wave, punk e pop. Insomma un’infinità di generi ‘provati’, ‘sperimentati’, ‘approfonditi’ dai Litfiba, che festeggiano i 36 anni della propria storia. La data ufficiale del primo concerto della band toscana è il 6 dicembre 1980, alla Rokkoteca Brighton, anche se qualcuno sostiene che sia l’8 dicembre 1980. Da allora i Litfiba cominciano a suonare in tutto il territorio italiano e nel giugno 1982 vincono il Festival Rock Italiano di Bologna presentando anche il loro primo EP autoprodotto “Guerra”.

13781904_10154154688465932_2841886446041951548_n

 

Il gruppo nasce grazie all’iniziativa del chitarrista Federico ”Ghigo” Renzulli e del bassista Gianni Maroccolo. Il gruppo si forma a ottobre del 1980 in Via de’ Bardi a Firenze, in una fumosa e umida cantina adibita a sala prove. Il loro nome è un acronimo telex che unisce: LIT (L’Italia) FI (Firenze) BA (Via de’Bardi). Qualcuno, invece, malignando accusò i Litfiba di razzismo, sostenendo che il significato del nome fosse ”L’ITalia FInisce a BAri”. Oggi la band è composta da: Antonio Aiazzi (tastiere), Federico “Ghigo” Renzulli (chitarra), Francesco Calamai (Batteria), Gianni Maroccolo (basso), Piero Pelù (voce). Ma della composizione originaria facevano parte cinque elementi: Ghigo Renzulli, Sandro Dotta alla chitarra, Gianni Maroccolo, Antonio Aiazzi. L’ingresso nel gruppo di Piero Pelù, infatti, avvenne in un secondo momento, dopo l’abbandono di Dotta.

Nel 1985 i Litfiba approdano all’IRA di Alberto Pirelli e poi pubblicano il primo LP, Desaparecido, che li propone al grande pubblico. Desaparecido sarà seguito dall’EP Transea nel 1986 e dal secondo album, ’17 re’, dello stesso anno. Dal tour successivo sarà tratto il live 12-5-87 (aprite i vostri occhi), il loro primo disco dal vivo, registrato al Tenax di Firenze. Del 1988 ‘Litfiba 3’, album che si presenta come il capitolo conclusivo della Trilogia del potere. La CGD, sussidiaria del gruppo Warner, la quale acquisice nel proprio catalogo i dischi pubblicati in precedenza dall’IRA e permette loro di realizzare il secondo album dal vivo Pirata (che presenta alcuni rifinimenti delle tracce in studio). Pubblicato nel 1989, li consacra definitivamente al grande pubblico e inoltre segna il loro definitivo passaggio dalla new wave al rock.

Dal 1990, dopo una prima scissione all’interno del gruppo, restano Ghigo e Piero, ‘don’ Antonio Aiazzi collaboratore esterno, e a completare la formazione si uniscono Roberto Terzani al basso, Daniele Trambusti alla batteria e Candelo Cabezas alle percussioni. Dal tour che ne segue, il Pirata tour ’90, ne viene fuori un album e un video. Si inizia poi il lavoro sulla cosiddetta Tetralogia degli elementi.

Pelù e Renzulli si mettono infatti a lavorare al nuovo disco che esce nel dicembre del 1990, El diablo. Con questo disco i Litfiba si aprono ad un maggiore consenso di pubblico, non solo italiano, riscuotendo ampio successo. Nel 1993, con Franco Caforio alla batteria al posto di Trambusti, esce l’album più rock e “duro” del gruppo, Terremoto. Dedicato all’elemento terra, l’album è un concentrato di rock massiccio, talora ai confini del metal e comprende liriche che trattano il tema della mafia e della televisione, del fascino perverso del denaro, dei mutamenti politici e sociali in corso in Italia e ancora dell’antimilitarismo. Passati dalla CGD alla EMI i Litfiba pubblicano, nel 1994 Colpo di coda, testimonianza live del Terremoto Tour. Il disco è un doppio album con due inediti (A denti stretti e Africa, quest’ultimo in versione live). Nello stesso anno, con Daniele Bagni al basso al posto di Terzani (che rientrerà nel tour successivo alla seconda chitarra), la band dà vita al terzo LP della Tetralogia degli elementi, dedicato all’aria e intitolato Spirito. Prodotto dai Litfiba stessi con la collaborazione di Rick Parashar, il disco intraprende una strada diversa dai più recenti lavori, con canzoni più solari, fantasiose e positive. Nel 1995 il gruppo pubblica Lacio drom un album contenente i singoli di Spirito nella loro versione remixata radiofonica e varie testimonianze di brani dal vivo. In allegato al disco una VHS (poi ristampata in DVD nel 2011 nella raccolta Litfiba Rare & Live con diversi filmati del dietro le quinte dello Spirito Tour. Una chicca è l’intervista di Pelù al Venerabile Maestro della Loggia massonica P2 Licio Gelli, uno dei personaggi più controversi della storia italiana, che il cantante ha sfrontatamente “pizzicato” nella sua villa di Arezzo. Infine, Mondi sommersi del 1997, per l’elemento mancante, ovvero l’acqua. È l’album dell’ulteriore trionfo della band (oltre 500.000 copie in breve tempo) che vede la definitiva fuoriuscita di Aiazzi, mentre Terzani svolge il doppio ruolo di tastierista e secondo chitarrista.

 

La più grande tournée nella storia del gruppo dà vita a due testimonianze live pubblicate nel 1998: Croce e delizia, un doppio album live, dedicato alla memoria del percussionista Candelo Cabezas prematuramente scomparso, ed una VHS dallo stesso titolo, il cui ricavato va alle popolazioni colpite dal terremoto in Umbria e Marche.

 L’ultimo capitolo dei Litfiba prima versione è Infinito, pubblicato nel 1999, dedicato ad un nuovo elemento, il tempo. Infinito, con 1.000.000 di copie vendute, risulta essere il disco con maggiore successo nella storia della band. E’ vero, riesce ad attirare nuovo pubblico, ma si trascina forti critiche dai vecchi fan per il suo essere più commerciale.

 

Di gran successo sarà anche la relativa tournée con il tutto esaurito nei palazzetti. Ma le tensioni artistiche e personali fra il cantante e il chitarrista sulla gestione della band e la direzione da prendere diventano sempre più marcate ed infine esplodono non senza polemiche e reciproche accuse. Al termine del tour Piero Pelù decide di abbandonare il sentiero Litfiba dedicandosi alla carriera solista. L’ultimo concerto del cantante con i Litfiba è al “Monza Rock Festival 1999”, evento organizzato per il 10 luglio 1999 ma spostato il giorno successivo per via di un acquazzone che rese impossibile lo svolgimento del concerto. Seguiranno Pelù da solista tutti i componenti degli ultimi anni: Bagni, Terzani e Caforio.        Dall’autunno di quell’anno, quindi, il gruppo continua con una formazione diversa mentre Piero intraprende la sua avventura musicale solista. Di quella formazione, oltre a Ghigo Renzulli, suonano: Gianluigi Cavallo alla voce, Gianluca Venier al basso, Ugo Nativi alla batteria e Mauro Sabbione alle tastiere. Diversi i cambi di elementi, alla voce e non solo. A non cambiare, solo la storica chitarra di Ghigo. Sospirata, richiesta da tanti fans (voluta per l’appunto pure da Elio e Le Storie Tese) l’11 dicembre 2009 viene annunciata l’attesissima reunion di Piero Pelù & Ghigo Renzulli che porterà nel gennaio 2010 i due a lavorare in studio per la produzione dei 2 brani inediti ”Sole nero” e ”Barcollo”.

In tutto la band ”storica” – quella con Ghigo e Piero – ha messo insieme 10 album in studio a partire da Eneide, con cui esordirono nel 1983. E poi ancora 3 ”Ep” e 9 live. E poi arriva Eutòpia, pubblicato l’11/11 di quest’anno: la scelta è simbolica, trattandosi dell’undicesimo album in studio della coppia Pelù-Renzulli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *