‘Is This the Life We Really Want?’: è nei negozi (italiani) il nuovo album di Roger Waters -ASCOLTA-

L’annuncio è arrivato un po’ a sorpresa, nelle scorse settimane, dalle colonne di un giornale italiano: Is This the Life We Really Want?’, secondo Il Fatto Quotidiano di Andrea Scanzi, che ha intervistato Roger Waters, nel nostro paese è in uscita l’1 giugno. In anticipo, quindi, sulla data del 2 giugno, forse ‘a causa’ della festa della Repubblica, in programma appunto venerdì.

 

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Tanto meglio. Il nuovo album di Waters arriva 25 anni dopo di silenzi (ma solo produttivi), se si esclude l’opera lirica Ca Ira, pubblicata nel 2005: nel 1992, infatti, Waters aveva pubblicato Amused To Death.

 

 

Sono 12 le tracce del nuovo album, di cui 3 già diffuse online, in audio o video: Smell the Roses; Déjà Vu;  The Last Refugee.

A proposito di questo nuovo concept album, Waters ha spiegato che “due o tre canzoni” toccano un argomento delicato come quello dell’uccisione di bambini nel mondo. Il bassista dei Pink Floyd, a questo proposito, si è detto “molto preoccupato” del fatto che questo sia diventato “un pensiero secondario” e che “purtroppo abbiamo normalizzato la morte degli innocenti”. In una intervista a Rolling Stones, Waters ha poi raccontato che durante il tour di The Wall, tra il 2010 e il 2013, “ho sempre avuto una chitarra con me nella stanza d’albergo e ho avuto un sacco di tempo. A un certo punto, ho scritto questa canzone che richiede una risposta ad una domanda particolare” che inizialmente era ‘Se fossi stato Dio’ “per descrivere quello che sarebbe stato diverso se io fossi stato Dio”. Questo, per il ‘Genio creativo dei Pink Floyd’, potrebbe essere “un esercizio interessante per tutti. E’ come dire ‘Cosa farei se fossi il presidente? Cosa farei se avessi il controllo della Camera e del Senato?”.

 

 

 

 

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