Oltre 30 canzoni, molte delle quali incise con i Pearl Jam, tante cover, o meglio capolavori reinterpretati a cui ha dato molto del suo cantare, il suo mettere il cuore su tutto quello che fa quando sale su un palco. Eddie Veddere ha incantato i 50mila appassionati/fan/fortunati che hanno riempito la Visarno Arena a Firenze per il ‘Firenze Rocks’, un evento incredibile fatto in questi giorni di tante ore di tantissima musica. Eddie è salito sul palco con la sua chitarra, accompagnato giusto da un altro paio. Certo, non è stato un concertone da record in quanto a paganti, ma riuscire dal palco ad attirare e stregare tanta folla (quasi) da soli è cosa rara nel mondo della musica. Forse unica.
   Vedder ha emozionato, incuriosito, rapito suonando pezzi dei Pink Floyd, da Brain Damage a Comfortably Numb, di Cat Stevens, come Trouble, di John Lennon con Imagine. Meno a sorpresa la scelta di canzoni dal repertorio di Neil Young, quasi un padrino per Eddie Vedder: alla ‘tradizionale’ Rockin’ in the Free World ha aggiunto The Needle and the Damage Done.
   Per chi non ha avuto la possibilità o la fortuna di poter essere alla Visarno, a Firenze in queste ore, ecco alcune immagini ‘social’ di questo fantastico concerto (e la scaletta):
Elderly Woman Behind the Counter in a Small Town
Wishlist
Immortality
Trouble
(Cat Stevens cover)
Brain Damage
(Pink Floyd cover)
Sometimes
I Am Mine
Can’t Keep
Sleeping by Myself
Far Behind
Setting Forth
Guaranteed
Rise
The Needle and the Damage Done
(Neil Young cover)
Millworker
(James Taylor cover) (instrumental section from Eddie’s version)
Unthought Known
Black
Lukin
Porch
Comfortably Numb
(Pink Floyd cover)
Imagine
(John Lennon cover)
Better Man
Last Kiss
(Wayne Cochran cover)
Untitled
MFC
Falling Slowly
(The Swell Season cover) (con Glen Hansard)
Song of Good Hope
(Glen Hansard cover) (con Glen Hansard)
Society
(Jerry Hannan cover) (con Glen Hansard)
Smile
(con Glen Hansard)
Rockin’ in the Free World
(Neil Young cover)
-BIS
Hard Sun
(Indio cover)

 

 

 

 

 

 

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