Paradossalmente per molti (forse) un momento emozionante del concerto di Vasco Rossi a Modena è stato il finale. Quando, cioè, nel ringraziare e salutare tutti e 230mila i fan, si è lasciato scappare un “Alla prossima!”. Dopo un concerto del genere forse è più facile pensare ad un addio in grande stile, piuttosto che ad una conferma e riconferma. In una intervista rilasciata a Paolo Bonolis, che ha condotto lo speciale su Raiuno, Vasco ha parlato proprio di questo, ovvero del ‘dopo’ un evento simile: “Come gestirò il vuoto? Sarà un passaggio brusco, forte, ma lo affronterò quando arriverà con la mia famiglia”. Sarà probabilmente un po’ di riposo, prima di ricominciare.
   Tre ore e mezza per una quarantina di canzoni per dire che ancora oggi, dopo 40 anni di carriera, “Vasco c’è”. Eccome se c’è. Pochissime pause, relativamente brevi e un passaggio per ogni decennio coperto e segnato dalla musica del Blasco.
Dopo l’arrivo in elicottero stile Imola 1998, sulla colonna sonora di Also sprach Zarathustra, Vasco ha aperto con Colpa D’Alfredo, Alibi, Blasco, passando per un primo momento più ‘intimo’ con il pianoforte di Gaetano Curreri, il primo ospite della serata, con cui ha emozionato cantando Anima Fragile. E poi un medley con Delusa, T’immagini, Mi piaci perchè, Gioca con me, Stasera!, quindi Sono ancora in coma, Rock’n’roll show e Ultimo domicilio conosciuto con un altro super ospite, Maurizio Solieri.
   Duecentotrentamila persone, più Vasco e la band e quasi duemila persone a lavorare sul palco: a Modena Park erano veramente tantissimi, perché “Non ci chiuderanno in casa con la paura- ha urlato proprio Vasco, quasi a voler rispondere a chi in questi mesi con la strategia della paura, con gli attentati, vorrebbe tutti rinchiusi in casa– Non cambieranno le nostre abitudini. Noi non abbiamo paura, l’amore è sopra la paura”.
   Momento ‘caldo’ tra Sono Innocente e Liberi Liberi, quando Vasco ha cantato Rewind e improvvisamente, non a sorpresa, sono spuntati migliaia di reggiseni con su scritto ‘Fammi Godere’, in molti casi indossati sopra altri da parte delle tantissime ragazze/donne (ironicamente anche da qualche ragazzo), in altri casi volati via e siccome ultimo indumento lasciandone diverse in topless in diretta Rai…

Il Concerto è poi andato via rapidamente, regalando ai fan di Vasco anche un interludio di Andrea Braido, il bravissimo chitarrista del periodo di Fronte del Palco, proseguendo fino al gran finale con Canzone e Albachiara e al saluto con i fuochi d’artificio: “Grazie a tutti e alla prossima!”, sognando magari un altro Modena Park per i primi 50 anni del Blasco.

-scaletta

Intro: Also sprach Zarathustra (Strauss)
Colpa d’Alfredo
Alibi
Blasco Rossi
Bollicine
Ogni volta
Anima fragile (Gaetano Curreri al pianoforte) – Jenny, Silvia, La nostra relazione
Splendida giornata
Ieri ho sgozzato mio figlio
– Medley: Delusa, T’immagini, Mi piaci perchè, Gioca con me, Stasera!,
Sono ancora in coma, Rock’n’roll show
Ultimo domicilio conosciuto (con Maurizio Solieri)
Vivere una favola
Non mi va
Cosa vuoi da me
Siamo soli
Come nelle favole
Vivere
Sono innocente
Rewind
Liberi liberi
Interludio 2017, con Andrea Braido
– Set acustico: Il tempo crea eroi (prima volta dal vivo), Una canzone per te, L’una per te, Ridere di te, Va bene va bene così
Senza parole
Stupendo
Gli spari sopra
Sballi ravvicinati del terzo tipo
C’è chi dice no
Un mondo migliore
I soliti
Sally
Un senso
Siamo solo noi
Vita spericolata
Canzone
Albachiara (con Curreri e Solieri)
Riviviamolo attraverso i social

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