Unico e inimitabile, capace di anticipare generi, scelte, modi di suonare. Carlos Santana è questo, e non solo. Nato il 20 luglio del 1947 ad Autlán de Navarro, messicano ma naturalizzano statunitense, Santana, 70 anni, ha scritto pagine e pagine del mondo della musica. Con la sua chitarra e la sua musica è stato capace di mettere insieme diversi generi, di dare vita a collaborazioni con altri colleghi ancor prima di tanti altri. Riduttivo definirlo unicamente un musicista, più un chitarrista alla ricerca di nuove sonorità, di nuove idee.

 

 

Nelle sue canzoni ha messo insieme salsa, rock classico, blues e fusion, unendo assoli incredibili con la sua chitarra. Se tra gli Anni 70 e 80 ha raggiunto il picco di popolarità, è negli Anni 90 che Santana rischia una sorta di declino, prima dell’uscita dell’album ‘Supernatural’, 1999.

Indimenticabile la sua performance sul palco di Woodstock: salì sul palco sabato 16 agosto, suonò canzoni come Jingo, Evil Ways You Just Don’t Care e soprattutto Soul Sacrifice, caratterizzata dal lungo assolo di batteria di  Michael Shrieve e, ovviamente, dalla chitarra di Santana.

 

 

 

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