Nella contea di Nassau, Stato di New York, vorrebbero cancellare i due concerti che terrà a settembre a causa delle sue convinzioni su Israele e Palestina. In Italia, invece, nell’occhio del ciclone è finito ‘Is this the life we really want?’, o meglio la copertina del suo nuovo album di inediti, uscito 25 anni dopo Amused to Death: l’accusa è quella di aver copiato opere di Emilio Isgrò, artista siciliano trapiantato a Milano, per la realizzazione della cover dell’album. Anche se il tour ‘US+THEM’ sta riscuotendo grande successo negli Stati Uniti, per Roger Waters il momento non è facilissimo.

 

EMILIO ISGRO’

 

– ROGER WATERS

 

Dopo un primo stop alla vendita del giugno scorso, poche settimane dopo l’uscita dell’album (era il 2 giugno), il Tribunale di Milano ha di nuovo sospeso la commercializzazione dell’album, ordinanza del 25 luglio 2017, decisione del giudice Silvia Giani della Sezione specializzata in diritto d’autore. Al centro, l’opera ‘Cancellature’ di Isgrò: per il giudice la copertina e il libretto all’interno del cd “che è commercializzato unitamente ai supporti fonografici, riproduce le forme espressive dell’opera” di Isgrò e il raffronto “palesa che la riproduzione ha ripreso pedissequamente la forma espressiva personale dell’artista Isgrò”. Ma non solo: il giudice parla di “l’illiceità della riproduzione dell’opera di Isgrò senza il consenso dell’autore”. E ancora: il giudice ha stabilito una “una penale di euro 100 per ogni violazione o inosservanza successiva del provvedimento del Tribunale” e “la pubblicazione dell’ordinanza, a caratteri doppi del normale, su due edizioni nazionali, cartacee e on line” di alcuni quotidiani nazionali “a cura e a spese della resistente”. E Sony Music Italia dovrà anche provvedere alle spese legali. E ora? Il disco è ancora acquistabile online, non è da escludere un ricorso della stessa Sony.

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