Di lui Jimmy Page ha detto: “Aveva un’estensione vocale incredibile. Pensai: ‘Ehi, un attimo. C’è qualcosa che non quadra, non lo conosce nessuno'”. Ma “era un gran bravo ragazzo” e ancora oggi “non ho capito perché non avesse già avuto successo”.

 

 

 

 

C’è tutto Robert Plant in queste parole piene di ammirazione dello straordinario chitarrista ex Yardbirds e Led Zeppelin che oggi, 20 agosto, festeggia i 69 anni.

Robert Anthony Plant è nato il 20 agosto del 1948 a West Bromwich, da Robert C. Plant, un ingegnere civile, veterano della Royal Air Force durante la seconda guerra mondiale, e Annie Celia Cain, una donna di etnia romanichals, era uno studente volenteroso ma che sognava la musica, voleva essere un altro Elvis Presley. Ispirato dal blues e dal soul, inizialmente prova a seguire i consigli dei genitori che lo volevano ragioniere, per poi abbandonare definitivamente annunciando di voler intraprendere una carriera nel mondo della musica. Dopo una prima reazione di sorpresa, i genitori hanno deciso poi di lasciarlo libero di seguire la propria passione.

 

E’ il 1968 quando Plant, già amico di John Bonham, conosce Jimmy Page, che cercava un cantante per i New Yardbirds. Misero così le basi per la nascita dei Led Zeppelin che riscossero immediatamente un grande successo, per la musica, i testi delle canzoni, la chitarra di Page e, appunto, il personaggio Robert Plant. Con il suo modo di vestire, la sua capigliatura, il suo modo di stare sul palco e la sua inconfondibile voce.

 

 

Con i Led Zeppelin Plant ha inciso 13 album, indimenticabili capolavori come Stairway to Heaven, Whole Lotta Love, Since I’ve Been Loving You. Da solista, invece, spicca Now and Zen, pubblicato nel 1988, considerato forse il miglior album da solista di Plant. E poi ancora Fate of Nations, l’album di If I Were a Carpenter, No Quarter: Jimmy Page and Robert Plant Unledded Carry Fire che uscirà il prossimo 13 ottobre.

 

 

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