Oggi sarebbero state 92 le candeline spente da BB King, la stella del blues nata a Itta Bena il 16 settembre 1925, che si è spenta a Las Vegas il 14 maggio 2015, qualche mese prima di compiere 90 anni.
Lo straordinario chitarrista ha affrontato una lunga gavetta, iniziando la sua carriera come contadino, per poi riuscire a esibirsi come chitarrista ed affermarsi come stella internazionale.


Lucille, questo il nome che King dava a tutte le sue chitarre, in ricordo di un episodio accaduto nell’inverno del 1949 in cui King stava suonando in una sala da ballo nell’ Arkansas e per riscaldare il locale era stato acceso un barile contenente del kerosene. Due uomini incominciarono allora a litigare, facendo cadere il barile contenente il kerosene infuocato sul pavimento, questo scatenò un incendio e conseguente evacuazione. Una volta fuori, King si rese conto di aver lasciato la sua chitarra (una Gibson semi acustica) nell’edificio in fiamme e rientrò per recuperarla. Il giorno dopo, King scoprì che i due uomini avevano combattuto per una donna chiamata Lucille e decise di chiamare Lucille la sua prima chitarra, così come tutte le chitarre che ha posseduto da quell’esperienza.

King è vincitore di 14 Grammy, e la rivista Rolling Stone lo ricorda come il sesto chitarrista più bravo di tutti i tempi, inserendolo in classifica tra Jeff Beck e Chuck Berry.

Nella sua carriera ha suonato insieme a moltissimi artisti e gruppi. Eric Clapton, David Gilmour, Pavarotti, Phil Collins, Tracy Chapman, Zucchero, Jerry Lee Lewis, James Brown, Elton John, Aretha Franklin, U2 e Ray Charles.

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