Auguri a Bruce Springsteen, il 100% ‘Born in the Usa’, che oggi compie 68 anni.

Bruce Frederick Joseph Springsteen, o semplicemente Bruce, è nato a Long Branch, in New Jersey, il 23 settembre del 1949. Una carriera stellare la sua, che conta più di 40 anni di musica, oltre 100 milioni di dischi venduti nel mondo e un premio Oscar per la colonna sonora.

Ecco allora qualche curiosità per conoscerlo un po’ meglio.

Ma perchè il soprannome ‘The Boss’?  Il nomignolo sembrerebbe essere legato ad un’abitudine di Bruce alla fine dei concerti, quando egli non era ancora famoso: sembra che fosse proprio lui a distribuire il compenso a fine serata fra i musicisti. In principio il soprannome veniva utilizzato solo dai membri della band e dallo staff, un giorno tuttavia un giornalista sentì il modo con il quale veniva chiamato e lo rese pubblico al mondo, rendendo Springsteen per tutti suoi fan ‘The Boss’.
Indimenticabile il presidente Obama nel 2009, che durante la consegna del premio ‘Kennedy Center Honors’, riconoscimento attribuito a personalità del mondo delle arti in generale per il loro contribuito alla cultura americana, ha detto: “Io sono il presidente, ma lui è il boss”.

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Amante del suo pubblico da sempre, il boss, soprattutto di quello italiano: Il 22 maggio 1997, terminato un concerto acustico al teatro Augusteo di Napoli i fan iniziarono a gridare così tanto, che dalle finestre del teatro si affacciò Springsteen e iniziò a scantare ‘Thunder Road’, con tutti i fan a cantare a squarciagola insieme a lui. Insomma, un vero spettacolo!

Eppure anche un artista come lui ha dovuto fare i conti con qualche “no” nella vita: Springsteen propose uno dei suoi pezzi, una ballad scritta per il figlio più grande dal titolo ‘I’ll Stand By You Always’, al regista di Harry Potter, Chris Columbus, affinchè quest’ultimo la inserisse in ‘Harry Potter e la pietra filosofale’. Il brano venne però scartato e non inserito nella colonna sonora del film.

Springsteen ha confermato in un’intervista alla Bbc la candidatura del brano come colonna sonora del film, dichiarandosi deluso del fatto che non fosse stata utilizzata. Durante l’intervista il cantante non ha dato spietazioni sulla motivazione ufficiale del “no” ricevuto dal regista, anche se sembrerebbe che il motivo sia legato ai vincoli contrattuali tra l’autrice della saga di Harry Potter, J.K. Rowling, e i produttori del film: vincoli secondo i quali non era concesso l’utilizzo di nessun brano che potesse avere un impiego commerciale al di fuori del film.

Da sempre attento alla politica del suo paese, Bruce non nascose mai la sua antipatia per il presidente Reagan, tanto da definire la sua elezione come “abbastanza spaventosa”. Springsteen prestò anche la propria immagine per contrastare un progetto di legge californiano volto a limitare i diritti degli immigrati clandestini in ambito sanitario. Non solo conflitti con Reagan, dunque, ma anche con George W. Bush, tanto che il cantante sostenne l’elezione dell’avversario democratico di Bush, John Kerry. Grande amico e sostenitore invece del presidente Obama, tanto da essere la colonna sonora dei suoi comizi durante la candidatura del 2008.

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Filantropo e con la mano tesa verso i più bisognosi, Bruce non ha voltato le spalle alle popolazioni colpite dagli uragani, e ha reso disponibile in questi giorni un intero concerto del 1978, registrato l’8 dicembre a Houston, i cui proventi delle vendite verranno devoluti al ‘MusiCares Hurricane Relief Fund’, a favore delle vittime degli uragani in Texas.

 

Ma quando torneremo a vederlo live in Italia? Da alcune indiscrezioni trapelate negli ultimi giorni sembra che Bruce potrebbe essere uno degli artisti presenti a San Siro nell’estate 2018, non resta dunque che aspettare notizie ufficiali dal suo staff.

Nel frattempo, tanti auguri a Bruce, quindi, che con la sua musica, la sua sensibilità e la poesia delle sue canzoni, incarna dal 1972 il sogno americano.

 

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