“La perdita del nostro caro amico e il profondo senso di rispetto che nutriamo verso la sua famiglia ci hanno portato a decidere — in piena armonia tra noi e il nostro manager — che non possiamo più continuare come eravamo”. Poche parole, sentite, d’affetto e malinconia. Ma che hanno cambiato, inevitabilmente, il corso della musica mondiale.

Le parole, una nota ufficiale dei Led Zeppelin, arrivano il giorno tra i più tristi della storia del rock. E’ il 4 dicembre del 1980 quando la band annuncia l’intenzione di volersi sciogliere.

Pochi mesi prima, era il 25 settembre, infatti, una notizia tragica aveva sconvolto l’esistenza della band, dei fan e degli appassionati. John Bonham, alle prese da tempo con gravi problemi d’alcol è nella villa di Jimmi Page, a Windsor, per le prove. Arrivato già ubriaco, continua a bere, tanto da non riuscire a suonare. Viene quindi trasportato in una stanza e lasciato là a dormire. Sono il manager Benji LeFevre e il bassista John Paul Jones  a ritrovare Bonham morto, soffocato dal suo stesso vomito, un po’ come avvenne per Jimi Hendrix.

John ‘Bonzo’ Bonham aveva 32 anni. Era nato a Redditch il 31 maggio del 1948. Già a 5 anni Bonham desiderava una batteria. Iniziò con una ‘fatta in casa’, un drum kit fatto di lattine di caffè. E’ giovanissimo quando  entrò a far parte dei Crawling King Snakes, con un giovane Robert Plant al microfono. Bonzo e Plant divennero amici e non persero i contatti anche dopo che la band si sciolse, così nel 1968 venne invitato nella nuova band di Plant chiamata Band Of Joy e lui accettò.

 

 

La consacrazione arriva nel 1968, quando con gli Zeppelin incide ‘Led Zeppelin’, il primo di una lunga serie di album che ancora oggi rubano l’orecchio agli appassionati e a tutti quelli che per la prima volta si avvicinano alla loro musica.

Dopo la morte di Bonzo, dalla metà degli anni ottanta, Jimmy Page, Robert Plant e John Paul Jones si sono ritrovati in alcune occasioni: per motivi economici nel 1985, era il Live Aid, con Phil Collins; per celebrare i 40 anni dalla fondazione della Atlantic Records nel 1988, con Jason Bonham alla batteria. E ancora nel 2007 al Celebration Day, ancora con Bonham.

Annunci