Adelmo Fornaciari, conosciuto con lo pseudonimo di ‘Zucchero’ o ‘ Sugar’, compie oggi 62 anni.  Classe 1955 ed emiliano Doc, Sugar è uno degli artisti italiani più conosciuti e amati all’estero.
La musica di Zucchero non conosce confini: non solo l’ispirazione al blues e al rock, riletti in chiave melodica italiana, con riferimenti ai ritmi cubani.
Basta chiudere gli occhi ascoltando ‘Chocabeck’, pezzo scritto da Zucchero in ricordo del padre, per venire trasportati come per magia nelle atmosfere di una domenica nella campagna reggiana.
Eppure il pezzo non ha per nulla un significato allegro: la parola ‘chocabeck’ si riferisce infatti al rumore del becco vuoto di animali come il tacchino o la gallina. Il padre del cantante usava questa frase come eufemismo per dire che  non c’era nulla da mangiare quando Zucchero era un bambino.
Da sempre legato all’infanzia, Adelmo ha deciso infatti di utilizzare proprio ‘Zucchero’ come nome d’arte, perchè era così che lo chiamava la sua maestra delle elementari, per complimentarsi con lui della sua dolcezza. ‘Diamante’, canzone storica del repertorio di Fornaciari è invece un omaggio a sua nonna, che si chiamava appunto Diamante.

Era il 1982 quando Zucchero esordì al Festival di Sanremo nella categoria dei giovani, presentando la canzone ‘Una notte che vola via’ con la quale giunse penultimo in finale (davanti a Vasco Rossi ultimo con ‘Vado al massimo’.)
Interminabile la lista di collaborazioni del cantante, con artisti nostrani, come Andrea Bocelli, Irene Fornaciari, Elisa, Ivano Fossati, Fiorella Mannoia, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Mia Martini, Luciano Ligabue, Giorgia, Gino Paoli, Iva Zanicchi, e artisti internazioni, come Bryan Adams, Jim Belushi, Sting, Bono, Joe Cocker, Eric Clapton, Ray Charles, Cheb Mami, BB King e Peter Gabriel.
Altrettanto lunga la lista dei premi e dei riconoscimenti internazionali ricevuti dal cantante, che costellano una carriera di ormai più di 30 anni.

Eccentrico tanto da risultare sfacciato, Zucchero non ha mai avuto paura di mostrare le sue perplessità nei confronti della dottrina cattolica, tanto da scrivere nel 1987 “Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall’azione cattolica”, pezzo che creò non pochi problemi all’interno dell’associazione, così come il suoi dischi ‘Spirito DiVino’ e ‘Oro, incenso e birra’.  Polemico anche nella sua ‘13 buone ragioni’ , in cui dice: “Ecco tredici buone ragioni per preferire una birra a una come te, e un panino al salame”, attacco duro rivolto alla sua ex moglie, come ha dichiarato il cantante stesso.

 

Ma Zucchero è così. Non ha peli sulla lingua. Iconico, nel suo meraviglioso cappello a cilindro, il cantante reggiano è molto di più dei suoi pezzi più celebri come ‘Baila Morena’ e ‘Donne’. Sugar è infatti autore autore di immense poesie come ‘Indaco dagli occhi del cielo’, ‘E’ delicato’, ‘Menta e rosmarino,’ ‘Il volo’ e Occhi’ e ‘Così celeste’.

Sugar sta al momento festeggiano il ‘Black Cat World Tour 2017,’ con una serie di date proprio in questi giorni: dallo scorso mercoledì sta tenendo una serie di concerti all’Arena di Verona, luogo speciale per il cantante, che egli stesso definisce “casa mia”. Proprio stasera Zucchero chiuderà il tour tenendo l’ultimo concerto all’Arena,
un ottimo modo per festeggiare con tutti i suoi fan.
Non resta dunque che ascoltare la sua musica dagli spalti incantati di Verona, augurandogli un buon compleanno.

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