Tanti auguri a Samuele Bersani che oggi compie 47 anni.
Gli occhiali, i capelli ricci, e le canzoni piene di poesia: queste le parole con cui si potrebbe riassumere la lunga carriera dell’artista di Rimini.

Bersani inizia infatti il suo percorso musicale quando si trasferisce a Bologna da giovanissimo: è proprio a nel capoluogo emiliano che farà la conoscenza di quello che lui stesso definirà “un secondo padre”, il cantautore bolognese, Lucio Dalla.
Sarà infatti proprio Lucio a lanciare il giovane Samuele facendogli aprire i concerti del suo ‘Cambio Tour’ nel 1991, occasione in cui il giovane Samuele presenterà per la prima volta dal vivo il suo pezzo ‘Il mostro’, traccia che racconta la storia di un mostro ‘peloso a sei zampe’, inseguito morbosamente da stampa e comunità scientifica, desiderosa di ucciderlo a causa del suo aspetto ritenuto ‘stravagante’. Lucio Dalla aveva visto in Bersani del grande potenziale, che ai tempi di ‘Chicco e Spillo’ era solo agli albori.

Dalla e Bersani porteranno infatti avanti un’amicizia molto intensa, che si spingerà molto oltre il solo mondo della musica, e che li legherà fino alla morte di Dalla avvenuta nel 2012. Durante un concerto il cantautore si Rimini ha ricordato con tenerezza un simpatico aneddoto che gli ricorda il l’amico scomparso cinque anni fa“Era il 1996, avevo 26 anni. Ero innamorato di una ragazza che mi aveva lasciato per un agente immobiliare, ero disperato. Un giorno sono andato in studio di registrazione, e vedo Lucio Dalla che stava finendo di mixare una canzone. Era la canzone che in quel momento di grande tristezza era la più inadatta che io potessi ascoltare. Sono entrato in studio che ero già in crisi e quando ho sentito il pezzo, volevo suicidarmi. Lucio stava registrando proprio ‘Tu non mi basti mai'”.

Dischi densi quelli di Samuele, con testi carichi di significato e spunti di riflessione, qualcuno più oscuro, qualcuno più impegnato politicamente, e qualcuno dal carattere più speranzoso.
‘Nuvola numero nove’ è il nome del suo ultimo album in studio, pubblicato nel 2013. Nel disco è contenuta la celebre ‘En e Xanax’, canzone che racconta l’incontro di Samuele con quella che è stata la musa ispiratrice del disco, e che diventerà la sua compagna di vita, Desirée, a cui sarà dedicata un’altra canzone nel cd. 

Sarà proprio l’incontro con Desirée a spingere Samuele a farsi per la prima volta un tatuaggio, con su scritta una frase simbolo del loro amore: ‘En e Xanax’ come la canzone, appunto. “Ho incontrato una persona a inizio marzo- ha detto- ero vicino a piazza Maggiore, sotto la casa di Lucio Dalla. Da quando è morto, al tramonto, trasmettono in filodiffusione le sue canzoni. Passava ‘Cara’, che a un certo punto fa: ‘e con quanto sentimento ti volti e guardi la mia spalla’. In quel momento ho incrociato lo sguardo di una ragazza, lungo abbastanza da notarla, ma non sufficiente da desiderarla ancora. E ho intuito la scintilla. Ci siamo incontrati un pomeriggio, e ci siamo raccontati molte altre cose. Ad esempio, lei mi ha detto: ‘Ti devo confessare che c’è stato un periodo della mia vita in cui facevo fatica a vincere l’ansia, soprattutto prima di dormire, quindi ho preso l’En’. Ho risposto: ‘Figurati, a me è successo lo stesso, solo che io prendevo lo Xanax’. Poi la sua battuta fulminante: ‘Allora io e te siamo En e Xanax’.

Samuele non si nasconde mai di fronte ai suoi fan, e rende piccoli momenti di vita personale un mezzo per suscitare nel suo pubblico un momento di ilarità: in occasione di uno degli instore di presentazione del disco, il cantante ha raccontato di come aveva cercato di dire ai genitori ormai anziani che si era fatto da poco un tatuaggio:“Volevo raccontare a mio padre che mi ero fatto un tatuaggio. I miei genitori mi erano venuti a trovare a Bologna ed ero pronto a dirglielo, ero davvero deciso, mi ero anche preparato un discorso. Stavamo guardando il telegiornale insieme e intanto mi tiravo sula manica della camicia (è lì che Samuele è tatuato, ndr). Mentre stavo per dirglielo, parte un servizio del tg, un servizio su Fedez. Mio padre lo guarda, lo vede tatuato fino al collo, e dice: ‘Ma perché si conciano così questi giovani’, mi sono riarrotolato la camicia subito e ho fatto finta di niente”. 

Non solo belle notizie e aneddoti però, ma anche qualche difficoltà,  Samuele l’anno scorso ha infatti dovuto posticipare di qualche mese il suo tour ‘La fortuna che abbiamo live”, di presentazione del suo primo disco live del 2016 ‘La fortuna che abbiamo’.

La ragione del posticipo è stata un grave problema di salute che lo ha costretto al riposo totale, pena il rischio di danneggiarsi irrimediabilmente le corde vocali. “Ricordo che una mattina mi sono svegliato afono. Pensavo fosse una cosa leggera, invece era seria. Soffro di reflusso e avevo lesionato una corda vocale. Dopo 60 giorni di silenzio assoluto in cui comunicavo attraverso messaggini, ho ripreso con un logopedista che mi ha insegnato l’abc. Ho dovuto imparare di nuovo a parlare e poi a cantare”, ha detto Samuele in un’intervista.

Non appena guarito, però, ha ricominciato immediatamente il tour acclamato dai suoi fan in 17 date che sono state tutte un grande successo.
Ogni, in attesa di vederlo di nuovo in tour, gli auguriamo di nuovo buon compleanno.

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