Dopo 3 anni di silenzio Caparezza è tornato con un nuovo album in studio, più bello che mai. ‘Prisoner 709’, è questo il titolo dell’ultimo lavoro di Michele Salvemini, in arte Caparezza, che ha da poco ottenuto il riconoscimento di disco d’oro e mantiene anche per questa settimana la prima posizione della classifica Fimi/Gfk dei dischi più venduti, a soli 15 giorni dal rilascio ufficiale
Non solo: i singoli ‘Ti fa stare bene’, e ‘Prisoner 709′, dopo essere entrati in tendenze su Youtube, hanno superato i 2 milioni di visualizzazioni.

“Il successo del disco d’oro è stato veramente inaspettato”, ha dichiarato il cantante, intervistato da Danger Of Music. “Prisoner 709– ha continuato- è un album sulla mia prigionia, ispirato all’esperimento della prigione di Stanford di Philip Zimbardo (esperimento in cui ad alcuni studenti universitari veniva chiesto di recitare il ruolo di guardie e prigionieri per due settimane ndr). Lo zero posto tra il 7 e il 9 nel numero 709 rappresenta la scelta tra una parola di 7 lettere e una di 9. Michele o Caparezza, ad esempio. Ogni traccia di questo disco ha un suo 709 (“libertà o prigionia”, “aprirsi o chiudersi”, “ragione o religione”. I brani sono 16 (la somma di 7 e 9) e ciascuno di essi rappresenta un capitolo del carcere mentale (“il reato”, “la pena”, “l’ora d’aria”, “la lettera”, ecc..) da cui tento di evadere”.

Un disturbo uditivo, è questo quello che ha dato a Michele l’imput per la realizzazione del disco: “Nel 2015 è venuto a farmi visita un acufene, disturbo che mi porta a udire suoni fastidiosissimi anche in situazioni di silenzio assoluto, come quando mi metto a letto sul cuscino. Faccio fatica a leggere un libro o a vedere un film, non posso più ascoltare musica ad alto volume. Il disco è stato il mio modo di reagire. Il mio tentativo di rispondere all’acufene”.
Non solo però di disturbi uditivi si parla in ‘Prisoner 709’, ‘Prosopagnosia’ è infatti il nome della prima traccia del disco.  Ma che vuol dire questa parola? La prosopagnosia è un deficit percettivo che impedisce ai soggetti che ne sono affetti, di riconoscere i tratti di insieme dei volti delle persone. Ma perchè intitolare una canzone proprio in questo modo?Con questo pezzo volevo raccontare il disagio del non riconoscere me stesso– ha spiegato il cantante. “Se Michele andrebbe a vedere un concerto di Caparezza oggi? Si, credo proprio di sì. Io ho cercato di realizzare quello che avrei voluto vedere nel panorama musicale. Io sono il primo fan di me stesso, non perchè faccio un mio ‘ego trip’, ma perchè semplicemente faccio quello che mi piace, l’esigenza parte sempre da Michele. Michele è sempre stato anche Caparezza. Il gioco dei ruoli non lo assegno io, ma chi mi ascolta e chi ha delle aspettative su di me. Nella società i ruoli ce li assegna sempre un altro“. Orgoglioso dunque Caparezza, che ricorda orgogliosamente di essere ‘Michele’, prima di tutto.

Ma cosa ne pensa il cantante pugliese dell’ aderire ad un ad un particolare genere musicale e scegliere di attenersi solo a quello? “Se esiste una prosopagnosia uditiva, è sicuramente la mia patologia. Non riesco a ragionare a compartimenti stagni sui generi, può piacermi tranquillamente una cosa pop, non guardo al genere. Dal mio punto di vista quando scrivo una canzone poco mi preoccupo del fatto che possa essere troppo orecchiabile, basta che mi piaccia”.
Presenti anche delle collaborazioni nel disco, una con Dmc, due con John De Leo e una con Max Gazzè. “Sono da sempre un fan di Dmc– ha aggiunto Caparezza- è approdato nella mia vita nei panni di psicologo nel 1986, irrompendo con la musica del suo gruppo i Run Dmc. Per questo l’ho utilizzato proprio in questa traccia in cui azzardo l’ipotesi che il rap sia nella possibilità di raccontare sè stessi in flusso incontrollato, una sorta di evoluzione delle scoperte di Freud e Jung. Sono davvero onorato di aver potuto collaborare con lui . La collaborazione con Gazzè è nata invece perchè sono un suo fan, vedevo la sua voce come perfetta per il pezzo ‘Migliora la tua memoria con un click’, gli ho proposto di fare una collaborazione e sono stato davvero felice che lui abbia accettato”. 

Caparezza è al momento impegnato con gli instore nelle librerie italiane e il 17 novembre inizierà il suo tour che prevede al momento 10 tappe nel paese, quasi tutte già sold out. Ecco di seguito l’elenco delle città del suo tour:

17.11 ANCONA, PalaPrometeo Estra
18.11 BARI, PalaFlorio
24.11 FIRENZE, Mandela Forum
25.11 BOLOGNA, Unipol Arena
28.11 NAPOLI, Palapartenope
29.11 ROMA, Palalottomatica
01.12 MONTICHIARI (BS), PalaGeorge
02.12 PADOVA, Kioene Arena
06.12 MILANO, Mediolanum Forum
07.12 TORINO, Pala Alpitour

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