Oggi a partire dalle 18:00 Niccolò Fabi sarà alla Feltrinelli di via Appia per incontrare i suoi fans e presentare il progetto ‘Diventi Inventi 1997-2017′, con cui il cantautore italiano festeggia i suoi primi vent’anni di carriera. Un doppio cd, un cofanetto in edizione limitata e un mega concerto il 26 novembre al Palalottomatica di Roma.

Proprio quest’anno il 27 marzo 2017, il suo album ‘Una somma di piccole cose’ è stato certificato disco d’oro. Il 30 agosto dello stesso anno durante il tour per celebrare i suoi venti anni di carriera e giorno che coincide con il compleanno della figlia scomparsa, Fabi dichiara di volersi prendere una pausa nella sua vita artistica. Le dichiarazioni del cantautore sono state però travisate, tanto da costringerlo a intervenire direttamente tramite un post su Facebook.

“Nell’italiano che frequento frasi come ‘considero conclusa una fase artistica della mia carriera’, ‘non credo di poter andare oltre in un certo tipo di canzone’, ‘ho bisogno di una bella pausa in cui dedicarmi a progetti diversi’ non sono esattamente sinonimi di ‘addio alla musica’ o ‘ritiro definitivo dalle scene’. O forse sono solo sfumature? Scrivo questo solo per un motivo : A ottobre uscirà un disco raccolta e a novembre avró un importante concerto a Roma di fine tour. L’idea che qualcuno che non mi conosce bene possa pensare che dietro a quel tipo di esternazioni ci sia il misero progetto di vendere qualche copia o biglietto in più mi fa rabbrividire. Voglio tranquillizzarvi. A chi pensa di acquistarli per assistere alla pantomima di un addio, per guardare da vicino le lacrime di un uomo che se ne va per sempre, o per possedere il suo testamento, a coloro consiglio di non farlo, di non comprarli assolutamente. Potrei tornare tra due anni vestito in smoking rosa suonando in un gruppo salsa e merengue o in canotta tatuato di teschi in una band che fa solo cover dei Suicidal Tendencies. La libertà per cui ho lottato non contempla l’obbligo della scelta imperitura. Detesto il bisogno di enfatizzare tutto pur di essere notati, l’epica contemporanea di rendere spettacolo qualsiasi cosa. Di trasformare ogni notizia in un allarme come ogni concerto in un evento. Quando me ne andró per sempre non credo che avró tempo e voglia di comunicarlo prima di un concerto o prima dell’uscita di un disco. Non è questo quello per cui ho lottato. Che è invece la libertà della scelta. La scelta di tacere o di parlare. E nel caso in cui ci fosse qualcosa da dire di farlo nei tempi e nei modi che si accordano alla mia natura. Nessun atto creativo significativo puó dipendere da un contratto o da un’aspettativa. In ogni caso grazie a tutti quelli di voi che mi hanno fatto sentire così importante anche solo per la paura di un mio presunto ritiro nel silenzio”.

Nessun addio per Fabi dunque, solo un momento di cambiamenti, e mentre aspettiamo di vederlo in concerto il 26 novembre a Roma, tappa di chiusura del tour iniziato questa estate, ci godiamo oggi pomeriggio il suo instore alla Feltrinelli di via Appia.

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