‘ELECTRIC LADYLAND’ festeggia 49 anni: nel 1968 l’ultimo capolavoro dei ‘THE JIMI HENDRIX EXPERIENCE’

Forse una delle cose più belle e difficili contemporaneamente che Jimi Hendrix ha fatto con Electric Ladyland è stata quella di prendere un capolavoro, rivoltarlo completamente e contribuire a renderlo eterno. Bob Dylan pubblicò All Along The Watchtower nel 1967, l’album era John Wesley Harding. Era invece il 1968 quando Hendrix la inserì in quello che sarebbe stato l’ultimo album insieme agli Experience, Noel Redding al basso e Mitch Mitchell alla batteria, esattamente 49 anni fa. 

Era il 16 ottobre del 1968, infatti, quando la band del chitarrista di Seattle fece uscire, negli Usa, il terzo e ultimo album dopo Are You Experienced e Axis: Bold as Love, tutti del 1967. Psichedelico, blues, rock, Electric Ladyland è considerato da molti il miglior lavoro di Hendrix. Sedici tracce, sedici incredibili tracce, ognuna incredibile per un motivo diverso. Pezzi psichedelici, come …And The Gods Made Love, o come la strepitosa Voodoo Child (Slight Return). E poi ancora Crosstown Traffic, Voodoo Chile, una jam session da brividi, resa ancora di più incredibile dall’organo di Steve Winwood e dal basso di Jack Casady. Tra gli ‘ospiti’ del disco anche quello che sarebbe diventato il batterista dei Band of Gypsys, Buddy Miles.

 

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E ancora Gypsy Eyes e All Along The Watchtower. Una versione celebre, che lo stesso Dylan ha apprezzato, definendola addirittura migliore dell’originale: “Mi ha sopraffatto- dirà il cantautore vincitore del premio Nobel per la letteratura- All’interno della canzone ha sviluppato cose che altri non avrebbero pensato di trovare. Ha avuto talento”. Per Winwood Jimi “aveva qualcosa di selvaggio dentro” e “il nostro rapporto era puramente musica”.

Paradossalmente, forse fu meno complicato comporre, incidere e pubblicare 16 pezzi straordinari piuttosto che trovare la definitiva copertina dell’album. Oggi, infatti, quella scelta è la versione americana, ma all’epoca non ne vennero a capo facilmente. Hendrix scrisse alla Reprise Records la sua idea: una foto a colori, che ritrae la band seduta assieme a dei bambini sopra una scultura tratta dal romanzo Alice Nel Paese Delle Meraviglie. Per l’edizione statunitense, la Reprise Records ignorò la richiesta di Hendrix, utilizzando come copertina una foto che ritrae il chitarrista in primo piano, virato in giallo e rosso, opera di Karl Ferris. Nel Regno Unito, la Track Records invece utilizzò come copertina una foto che ritraeva 20 donne completamente nude, alcune sedute, altre sdraiate, su uno sfondo nero con i seni in evidenza e con in mano un ritratto di Hendrix. L’impatto sull’opinione pubblica britannica fu pessimo e alcuni negozi iniziarono ad esporre il disco con la parte interna della copertina apribile messa verso l’esterno.

 

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