E’ il 20 ottobre del 1977 quando un aereo bimotore Convair si schianta al suolo in Mississippi, durante il volo da Greenville, South Carolina, con destinazione Baton Rouge, Louisiana. Ventisei persone a bordo, le vittime furono sei. Un incidente aereo che, in qualche modo, avrebbe segnato la storia della musica. Tra le vittime, infatti, c’erano  Ronnie Van Zant, leader dei Lynyrd Skynyrd, cantante e principale autore dei testi, il chitarrista e cantante Steve Gaines e sua sorella, la corista Cassie Gaines. Un colpo pesante per la band statunitense, esponente del Southern rock, che stava conquistando un successo sempre crescente.

 

Va detto che lo stesso aereo su cui salirono era stato rifiutato poche settimane prima dai manager degli Aerosmith: aveva capito che l’equipaggio e l’aereo non rispettavano gli standard di sicurezza. Sembra che, durante quell’ispezione, i due piloti si passassero di frequente una bottiglia di Jack Daniel’s. Secondo alcune ricostruzioni Cassie Gaines avrebbe preferito raggiungere la Louisiana spostandosi con i tir che trasportavano l’attrezzatura della band, perché aveva paura di volare, ma fu convinta da Van Zandt.

I restanti membri si riunirono nel 1987 per un tour commemorativo durante il quale il posto di cantante fu rivestito da Johnny Van Zant, fratello di Ronnie. La band ha continuato a fare tour e registrare sebbene dal 2010 tra i suoi membri storici siano rimasti i chitarristi Gary Rossington (uno dei fondatori) e Rickey Medlocke, che aveva fatto parte della band nel biennio 1970-71, in qualità di batterista, cantante e mandolinista, rientrandovi nel 1997 come chitarrista.

 

 

 

Tra i successi della band sicuramente il singolo Sweet Home Alabama (numero 8 in classifica nell’agosto 1974), nata come risposta ad Alabama e Southern Man di Neil Young, canzoni con cui il rocker canadese denunciava il razzismo in Alabama e nel Sud degli Stati Uniti. In Sweet Home Alabama gli Skynyrd rispondevano: “Spero che Neil Young lo ricordi, un uomo del sud non ha bisogno di lui”. Tuttavia la convinzione che Van Zant e Young fossero reciprocamente ostili, per quanto diffusa, era falsa; entrambi apprezzavano la musica dell’altro e parlarono spesso di collaborare insieme. Young eseguì canzoni dei Lynyrd Skynyrd nei propri concerti e durante il concerto tributo a Van Zant Occasionalmente Young ha anche cantato Sweet Home Alabama in qualche suo concerto mentre Van Zant ha spesso indossato sul palco una maglietta con l’immagine di Neil Young mentre cantava questa canzone. A suggello definitivo sulla questione, Neil Young nella sua autobiografia del 2013 intitolata Il sogno di un hippie dichiarò a proposito: “La mia canzone Alabama si è largamente meritata la stoccata che mi diedero i Lynyrd Skynyrd con quel loro grande disco. Quando la sento oggi, non mi piace il testo. È accusatorio e sussiegoso, non pienamente ponderato e troppo facile da fraintendere”.

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