Dopo la morte di Kurt Cobain, avvenuta il 5 aprile 1994, i membri restanti dei Nirvana hanno voluto la pubblicazione del loro primo album a seguito del decesso del loro frontman: ‘Mtv Unplugged’.

Il disco, frutto della registrazione del concerto acustico tenutosi il 18 novembre 1993, fu subito un successo, tanto che vendette circa 315 mila copie solo nella prima settimana di uscita. Già agli inizi del 1995, MTV Unplugged aveva già sorpassato l’ultimo album in studio dei Nirvana del 1993, ‘In Utero’ in termini di vendite, arrivando a quota 6.8 milioni di copie vendute. Rolling Stone ha classificato ‘MTV Unplugged in New York’ alla posizione numero 313 nella lista ‘migliori 500 album di sempre’.

Il progetto iniziale subito dopo la morte di Cobain era quello di raccogliere tutte le esibizioni live del gruppo dal 1989 al 1994, compresa la performance Mtv Unplugged, ma solo dopo una settimana dall’annuncio del progetto i membri della band Novoselic e Grohl, dichiarorono “emotivamente troppo difficile selezionare i brani da inserire nell’album”, e chiesero quindi l’annullamento del progetto, decidendo di pubblicare solo il concerto Unplugged di Mtv.

 

Durante il concerto i componenti fissi della band sono affiancati da Pat Smear, ex chitarrista dei Germs e dalla violoncellista Lori Goldston.
In Mtv Unplugged i Nirvana non solo rivisitano pezzi come ‘Jesus Don’t Want Me for a Sunbeam’, dei Vaselines, ma anche pezzi come ‘The Man Who Sold the World’ di David Bowie, e tre brani dei Meat Puppets.

Proprio in questi giorni continua la polemica tra la famiglia Cobain e la stampa: infatti la vedova di Kurt, Courtney Love e la loro figlia, Francis Bean Cobain stanno cercando di  mettere fine una volta per tutte alle richieste di chiunque voglia ottenere e rendere pubbliche le foto della morte di Kurt Cobain.
La richiesta stavolta arriva dal giornalista Richard Lee, sostenitore che la morte di Cobain sia un omicidio e non un suicidio. Le due donne si oppongono da sempre alla diffusione delle foto, ritenendo che ad oggi vedere i giornali tappezzati delle foto del loro Kurt defunto, provocherebbe loro “un danno irreparabile”.
Tante ombre quindi su quello che ancora oggi è uno dei decessi più controversi di sempre. Quello che sappiamo con certezza però, è che Unplugged è decisamente uno dei dischi più belli e più intensi dei Nirvana.

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