Era il 2 novembre 1999, quando i Foo Fighters, band fondata da Dave Grohl, ex batterista dei Nirvana, pubblicavano il loro terzo album, ‘There Is Nothing Left to Lose’.
‘There Is Nothing Left to Lose’ seguì il precedente album, ‘The colour and the shape’ del 1997. Quelli tra il 1997 e il 1999 furono anni di grandi cambiamenti per il gruppo: nel 1997 il chitarrista della band, Pat Smear, annunciò la sua intenzione di lasciare il gruppo, designando Franz Stahl (proveniente dagli Scream) come suo successore.
Stahl abbandonò però il gruppo prima delle registrazioni del terzo album, per “divergenze creative” con gli altri membri, e fu scelto come chitarrista Chris Shiflett, dei 22 Jacks e No use for a Name.
Prima dell’uscita di ‘There Is Nothing Left to Lose’ inoltre, il presidente della Capitol Records, Gary Gersh venne licenziato dall’etichetta, vista l’amicizia di Grohl e Gersh, il contratto dei Foo Fighters prevedeva una clausola che li autorizzava a lasciare la Capitol in caso di abbandono di Gersh. Pertanto lasciarono la Capitol e firmarono con la RCA (Radio Corporation of America).
DaThere Is Nothing Left to Lose’. vennero estratti cinque singoli, primo tra tutti, ‘Learn To Fly’. Seguirono poi ‘Stacked Actors’, ‘Generator’, ‘Breakout’ e ‘Next Year’.

Indimenticabile il videoclip di ‘Learn to Fly’, tutto svolto a bordo di un aereo, e realizzato come parodia del film ‘L’aereo più pazzo del mondo’.
I membri della band nel videoclip interpretano loro stessi, altri membri dell’equipaggio e i passeggeri. (Iconico Dave Grohl nei panni di una giovane passeggera con i codini e i fiocchetti rosa…)
All’inizio del video si vedono due meccanici di bordo, interpretati dai due membri dei Tenacious D, Jack Black e Kyle Gass, nascondere nella macchina del caffè dell’aereo una bustina che causa allucinazioni e comportamenti strani in chiunque beva il caffè. I membri della band, gli unici a bordo a non averlo bevuto, si trovano costretti a far atterrare l’aereo al posto dei piloti, impossibilitati a farlo a causa delle allucinazioni.
Il risultato è un videoclip divertente e movimentato in perfetto stile Foo Fighters: assolutamente da vedere. 

 

 

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