“Orribile”, “un disastro”, un esperimento “fallito”. Quando portare il nome Pink Floyd non significa avere completamente la ragione dalla propria parte: “Non credevamo in Ummagumma e quindi non pensavamo che avrebbe venduto. Invece vendette un sacco, più di quanto si potesse immaginare”. Insomma, anche degli artisti straordinari possono commettere errori, in questo caso di valutazione. E ammettere i propri errori di valutazione, come ha fatto Roger Waters in questa intervista riproposta da ‘Il fiume infinito – Tutte le canzoni dei Pink Floyd’, libro dei Lunatics, rende sicuramente onore.
Del resto almeno tre su quattro, oltre a Waters anche David Gilmour, Nick Mason, non credevano in quello che sarebbe stato il quarto album in studio dei Pink Floyd, pubblicato il 7 novembre del 1969. Solo Rick Wright, che ebbe l’idea delle canzoni in studio da incidere ognuno separatamente (il disco aveva una parte live, con i successi del gruppo, e l’altra da studio), sembrò essere soddisfatto: “Secondo me si è trattato di un esperimento molto interessante- ha detto una volta in una intervista, a proposito del disco- che mi ha aiutato molto e mi ha stimolato a ripetere l’esperienza in album solisti”.

I Pink Floyd entrarono in studio a novembre del 1968 con l’obiettivo di lavorare sul seguito di ‘A Saucerful Of Secrets’ ma tutto fu subito più difficile a causa dell’assenza di nuovo materiale.
Così Wright avanzò la proposta di un lavoro fatto sempre sotto il nome ‘Pink Floyd’. Proposta accettata.

 

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La scelta del titolo pare si riferisca ad un’espressione in slang, utilizzata per indicare l’atto sessuale. “Il disco dovette essere registrato due volte. La prima volta, al Mothers di Birmingham: sentivamo di aver suonato bene- ha raccontato al riguardo Wright- ma le apparecchiature non funzionarono a dovere, tanto che fu usato pochissimo di quel materiale. La seconda al college of Commerce di Manchester. Incappammo in una brutta serata, ma gli apparecchi funzionarono alla meraviglia. Furono dunque utilizzati quei nastri”. Eppure, sempre per Wright “quello che si ascolta sul disco non raggiunge il 50% delle nostre potenzialità”.

Questa la divisione delle tracce:

Lato A

Richard Wright – Sysyphus – 13:26 (musica: Richard Wright)
Part 1
Part 2
Part 3
Part 4
Roger Waters – Grantchester Meadows – 7:26 (Roger Waters)
Roger Waters – Several Species of Small Furry Animals Gathered Together in a Cave and Grooving with a Pict – 4:59 (Roger Waters)

Lato B

David Gilmour – The Narrow Way – 12:17 (David Gilmour)
Part 1
Part 2
Part 3
Nick Mason – The Grand Vizier’s Garden Party – 8:44 (Nick Mason)
Part 1: Entrance
Part 2: Entertainment
Part 3: Exit

Questa invece la tracklist dell’album live:

Lato A
Astronomy Domine – 8:29 (Syd Barrett)
Careful with That Axe, Eugene – 8:50 (Roger Waters, Richard Wright, Nick Mason, David Gilmour)
Lato B
Set the Controls for the Heart of the Sun – 9:12 (Roger Waters)
A Saucerful of Secrets – 12:48 (Roger Waters, Richard Wright, Nick Mason, David Gilmour)

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