Sono trascorsi ormai 23 anni dalla morte di Cab Calloway, cantante, musicista e attore statunitense, avvenuta proprio il 18 novembre 1994, all’età di 86 anni.

Calloway nacque a Rochester il giorno di natale del 1907, e si avvicinò fin da giovanissimo alla musica quando sua madre gli fece prendere lezioni di canto. Ma fu la sorella, Blanche Calloway, ad introdurlo nell’ambiente jazz di Chicago.
Dopo aver lavorato con vari gruppi come batterista e cantante, nel 1929, anno della grande crisi, gli venne offerta la conduzione di una band, chiamata The Alabamians.
Poco dopo passò a dirigere un’altra orchestra, The Missourians, più tardi ribattezzata come Cab Calloway and His Orchestra, che venne scritturata per sostituire Duke Ellington e la sua band nel prestigioso Cotton Club di Harlem.

Il debutto al Cotton Club fu un successo enorme e spalancò a Calloway le porte del successo. I suoi spettacoli vennero trasmessi anche alla radio su scala nazionale, e Calloway divenne uno degli artisti più noti del periodo, tanto da divenire direttore dell’orchestra negli anni ’30.
Al periodo del fiorente del Cotton Club risale la canzone più nota di Cab Calloway: ‘Minnie the Moocher’, incisa nel 1931, e usata poi nei cartoni animati di Betty Boop.

Nel 1940 però il Cotton Club chiuse e Calloway dopo qualche anno in viaggio con la sua band, decise nel ’48 Calloway decise di sciogliere l’orchestra, e si dedicò ai suoi progetti solisti, tra cui i due musical ‘Porgy and Bess’ e ‘Hello Dolly’.

Indimenticabile inoltre la sua apparizione nel filmThe Blues Brothers’, affianco a musicisti del calibro di Aretha Franklin, John Belushi, e James Brown nel 1980.
Calloway era ormai settantenne, ma questo non lo fermò dall’interpretare come un vero maestro il ruolo di ‘Curtis’, eseguendo il suo storico pezzo Minnie the Moocher, con un completo bianco e un sorriso decisamente sfavillante.

 

 

 

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