E’ uscito venerdì 24 novembre “Many Faces”, secondo estratto e title track dell’EP di debutto del giovane cantautore Anthony Hed“Many Faces” è un brano che affronta una tematica scomoda, difficile da raccontare: la depressione vissuta sulla propria pelle. Una profonda autoanalisi, di se stessi e dei sintomi della malattia, raccontando le molte facce, e colori, che essa possiede. “In ‘Many faces’ ho voluto raccontare della depressione quale esperienza di vita– spiega Anthony– Un’ esperienza vissuta da molti, spesse volte nel silenzio, ma non per forza negativa perché puoi farne tesoro e vivere, dopo, con maggiore consapevolezza”. Il brano, secondo estratto dall’omonimo EP di debutto, è accompagnato da un delicato video, in perfetta sintonia con l’eleganza della canzone, realizzato dalla regista Ila Scattina per Uncle Singer Production.

   Se la sua musica potesse riassumere Anthony Hed in poche parole: “Folk/Pop artist delicato, intimo”.Nato in Francia ma di origini italiane, s’innamora della musica ascoltando i Radiohead durante un viaggio per LaRochelle. Tutto inizia lì. Sono i viaggi e le diverse esperienze all’estero a costruire il suo mondo e la sua identità. Ben Harper e Damien Rice sono una parte fondamentale di questo processo. “Scrivo canzoni che prendono una brutta piega”. Anthony Hed è un uomo che cammina in avanti ma con gli occhi dietro la testa. Si fermano sul primo sguardo alla chitarra acustica durante i suoi studi a Thessaloniki (Grecia) e rivivono i mesi di busking per le strade di Cork (Irlanda). Racconta, dunque, storie di un passato senza una vera casa tra Francia, Italia, Grecia e Irlanda. La solitudine. E pur trascorrendo, in seguito, le giornate in giacca e cravatta, ha l’impulso di ritrovare quei colori e sfumature, quei suoni che stava perdendo di vista. Nostalgia.
Oggi, vive a Como, e, dopo due anni di registrazioni e lavori in studio, annuncia il suo primo EP “Many Faces”. Un folk personale con sfumature rock, anticipato dai singoli “Monomania” e “Many Faces”.

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