37 anni fa l’assassinio di JOHN LENNON, per YOKO ONO è impossibile dimenticare

Sono trascorsi già 37 anni dall’omicidio di John Lennon, avvenuto l’8 dicembre 1980.
Incredibile che solo tre settimane prima John e sua moglie Yoko Ono avevano pubblicato il disco ‘Double Fantasy’, uscito proprio 17 novembre 1980. 
L’album segnava il ritorno sulle scene di Lennon dopo cinque anni di silenzio dal mondo della musica. Il cantaurore aveva deciso di prendersi qualche anno di pausa per dedicarsi a suo figlio Sean, nato, tra l’altro, il giorno del suo 35° compleanno (9 ottobre 1975).
La morte di John fu inaspettata e per questo impossibile da accettare, tutto si svolse in fretta quando la sera dell’8 dicembre 1980 alle 22.51, al termine di un pomeriggio trascorso al Record Plant Studio, Lennon stava tornando a casa insieme alla moglie, e si trovava di fronte all’ingresso del palazzo in cui risiedeva, il Dakota Building, sulla 72ª strada, nell’Upper West Side a New York, nei pressi di Central Park. Si avvicinò alla coppia un venticinquenne di nome Mark Chapman che sparò contro John Lennon cinque colpi di pistola colpendolo quattro volte (il quinto colpo non andò a segno). L’arrivo dei soccorsi non riuscì a salvare John, che morì nelle ore successive.
Impossibile per la moglie dimenticare quei momenti, tanto che se l’amore che legava la coppia era forte quando John era vivo, dopo la sua morte Yoko attuò una serie di progetti per mantenere viva la memoria e il culto del marito.
Nel 1981 infatti la Ono 
pubblicò l’album Season of Glass, sulla cui copertina c’era la foto degli occhiali di Lennon rotti e insanguinati accanto a un bicchiere mezzo pieno d’acqua, con una finestra che si affacciava sul Central Park sullo sfondo, per ricordare la tragica fine del marito.

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Il corpo di Lennon è stato cremato, e ad oggi ancora non si conosce il luogo dove sono conservate le sue ceneri, anche se molti ipotizzano che sia proprio sua moglie Yoko a conservarle.
Chiunque volesse offrirgli un saluto o portargli dei fiori, può comunque recarsi allo ‘Strawberry Fields, John Lennon Memorial’, un memoriale istituito nel Central Park di New York, il cui nome si ispira alla canzone Strawberry Fields Forever dei Beatles.
Compositore dei Beatles, attivista politico, pacifista, animo sensibile, disegnatore, John Lennon era e resterà sempre un’icona della musica, non solo per la bellezza delle sue canzoni, ma per gli importanti messaggi che celava al loro interno: di amore, rispetto, e fratellanza.

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