44 anni fa, eppure sono ancora il presente: auguri, AC/DC!

Quarantaquattro anni fa. E il destino volle che un inizio coincise con una fine, dell’anno 1973. Tanto è passato, eppure gli AC/DC sono ancora il presente. Grazie indubbiamente alla grinta, alla passione, alla voglia di Angus Young.

E’ il 31 dicembre del 1973, infatti, quando Angus e Malcom Young fanno il loro primo show insieme a Sydney. Nascono così gli AC/DC, destinati a fare la storia dell’hard rock.  Angus allora era poco più che maggiorenne. Per nulla amante della scuola, divenne famoso per il suo inconfondibile stile nel suonare la chitarra e per la divisa indossata da sempre al momento di salire sul palco: una divisa scolastica con calzoncini, della Ashfield Boys High School in Sydney, su suggerimento della sorella Margaret.

Passaggio importante nella loro storia il 5 aprile del 1977, quando iniziano un tour europeo come spalla di una band mostruosa come quella dei Black Sabbath. Il 6 dicembre del 1979, invece, Higway to Hell regala agli AC/DC il primo disco d’oro negli States.

Nel 1974 Bon Scott aveva preso il posto di Dave Evans alla voce: mai scelta fu più azzeccata. Autore di una gran parte dei successi degli AC/DC, da Whole Lotta Rosie a It’s a Long Way to the Top (If You Wanna Rock ‘n’ Roll), Scott ha indiscutibilmente avuto lo stesso peso, o quasi, nel gruppo che hanno avuto i fratelli Young.

Fino al tragico 19 febbraio del 1980, quando morì, dopo una notte passata a bere. Fu una serata di eccessi e di colossali bevute di alcol in un locale-pub allora chiamato “Music Machine”. Secondo alcune testimonianze, Bon quella sera era perfettamente lucido e trascorse la serata scolandosi almeno “sette whiskey doppi”. Nel pomeriggio del 19 febbraio 1980, Bon fu ritrovato morto sul sedile anteriore lato passeggero di un’auto (una Renault 5) là dove era stato lasciato a dormire dal suo amico Kinnear. È stato ipotizzato che Scott sia morto per soffocamento dovuto a inalazione di vomito durante il sonno, la causa che avrebbe ucciso anche Jimi Hendrix, ma il certificato di morte indica come causa del decesso una “intossicazione acuta da alcol” classificandola come “morte accidentale”.

Al suo posto gli AC/DC presero Brian Johnson, dopo una audizione, il 15 aprile del 1980. Anche qui, scelta incredibilmente giusta, come testimoniato dal celebre album Back in Black, pubblicato nel 1980 e ricordato come uno dei migliori lavori hard rock di tutti i tempi: il disco arrivò alla prima posizione nel Regno Unito e alla quarta negli Stati Uniti dove restò per mesi nella Top Ten di Billboard.

 

Nel novembre del 1981 uscì For Those About to Rock (We Salute You) che si piazzò direttamente alla prima posizione nelle classifiche statunitensi e vendette milioni di copie in tutto il mondo, seguito da un altro tour mondiale da tutto esaurito. L’attesa per vedere Brian, Angus & Co. finì nel settembre 1984 con due date (Nettuno e Torino) con il tour di supporto all’album Flick of the Switch, uscito nel 1983. Seguirono poi altri dischi e altri tour mondiali di successo e solo nell’ultima decade il gruppo, complice un braccio di ferro con la vecchia etichetta, ha rallentato il passo. Curiosamente nel 1997 Johnson avviò per la prima volta una collaborazione con un gruppo esterno; si trattò della composizione e l’incisione di un brano della band hard & heavy Jackyl dal titolo di Locked and Loaded, la quale comparve nel loro terzo album Cut the Crap.

 

Nel 2016 Brian sarà costretto ad abbandonare la band per problemi all’udito. Verrà poi sostituito dall’ex membro, e frontman, dei Guns N’ Roses, Axl Rose. Poco tempo prima aveano AC/DC hanno pubblicato un nuovo album, ‘Rock or Bust’, realizzato per la prima volta senza la chitarra di Malcolm, colpito da demenza senile e recentemente scomparso, e per questo fuori dalla band, sostituito dal nipote Stevie Young.

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