Leggenda Blues: il 10 gennaio 1910 moriva Howlin Wolf

Uno dei più grandi bluesman di sempre,  uno dei più influenti chitarristi di tutti i tempi, per questo piazzato, nel 2004, dal magazine Rolling Stone al numero 51 nella sua lista dei 100 migliori artisti di tutti i tempi.

Chester Arthur Burnett in arte Howlin’ Wolf, era nato a White Station il 10 giugno 1910. Morì il 10 gennaio del 1976 a Hines. Negli anni cinquanta Wolf scrisse quattro canzoni che si piazzarono nelle classifiche Billboard R&B: How Many More YearsMoanin’ at MidnightSmokestack Lightning e I Asked for Water.

Nel 1962 fece uscire l’importante e influente album Howlin’ Wolf, conosciuto anche come il “The Rockin’ Chair Album” per via della copertina raffigurante una sedia a dondolo, mentre nel 1964 prese parte all’American Folk Blues Festival che lo portò a viaggiare in Europa mentre l’anno successivo si esibì nello show televisivo Shindig assieme ai Rolling Stones.

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Nel 1971 Wolf registrò a Londra l’album The Howlin Wolf London Sessions, al quale hanno collaborato anche Eric Clapton, Steve Winwood, Ian Stewart, Bill Wyman e Charlie Watts. Pubblicò il suo ultimo album per la Chess, The Back Door Wolf, nel 1973.

Morì il 10 gennaio 1976 al Veteran Administration Hospital ad Hines, nell’Illinois, dopo aver subito numerosi infarti ed essersi ammalato di tumore.

Eric Clapton pagò per la sua lapide.

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