78 anni fa nasceva Brian Jones, anima sfortunata dei Rolling Stones

Addirittura per Bill Wyman fu lui ad aver dato vita ad una delle più grandi e influenti band della storia del rock: “Brian Jones ha creato i Rolling Stones, non Mick e Keith”Sono passati ben 49 anni dalla morte del polistrumentista britannico, morì ad Hartfield il 3 luglio 1969, nato il 28 febbraio del 1942.

Il suo approccio alla musica ad appena 15 anni, grazie ad un primo ascolto del jazzista Charlie Parker, che fu anche lo spunto per chiedere, ed ottenere l’acquisto di un sassofono. E due anni dopo i suoi genitori gli regalarono la sua prima chitarra folk come regalo per il suo diciassettesimo compleanno. Polistrumentista, fu affascinato dalla musica classica, si innamorò del blues e si interessò a generi musicali come il country, il jazz, e il rock and roll.

Nella primavera del 1962, Jones reclutò Ian Stewart e il cantante Mick Jagger nella sua band e l’amico d’infanzia di Jagger Keith Richards. Fu Richards ad ammettere che fu Jones a trovare il nome “The Rollin’ Stones” (in seguito con l’aggiunta della ‘g’) mentre questi era al telefono con il direttore di un locale. Gli Stones fecero il loro primo spettacolo il 12 luglio 1962 al Marquee Club a Londra. I Rolling Stones nella loro carriera hanno venduto più di 250 milioni di copie e hanno pubblicato trenta album in studio, diciotto album dal vivo e numerose raccolte.

Ma Brian non riuscì a far parte appieno del successo degli Stones. I duri giorni “on the road”, i soldi e la fama, e il sentore di essere alienato dal resto del gruppo, sfociarono in uno smaniato abuso di droghe da parte di Jones, principalmente alcol, LSD, cocaina, e cannabis. In diverse occasioni Brian si trovò in ospedale, mentre il resto della band si trovava da un’altra parte, non facendo altro che contribuire alla sua paranoia e alla sua separazione dai suoi compagni. Addirittura fu arrestato per uso di droga per una prima volta il 10 maggio 1967.  L’ultimo contributo dato agli Stones fu nella primavera ed estate del 1968, con il singolo diventato poi un classico della band, Jumping Jack Flash, e l’album Beggars Banquet, mentre l’ultima apparizione ufficiale con gli Stones fu nel dicembre 1968 al The Rolling Stones Rock and Roll Circus, uno spettacolo metà-concerto metà-circo organizzato dalla band.

La fine era ormai vicina. Intorno alla mezzanotte del 3 luglio 1969, Brian venne trovato immobile sul fondo della sua piscina nella sua casa a Hartfield, Sussex, Inghilterra, dove era rimasto per pochi minuti. La sua fidanzata Anna Wohlin era ancora convinta che fosse vivo quando lo tolsero dall’acqua. Il rapporto del coroner dichiarò “Morte per incidente”, e notò che il suo fegato e il suo cuore erano pesantemente compromessi dall’abuso di alcool e droghe. I Rolling Stones fecero un concerto gratuito a Hyde Park il 5 luglio 1969, due giorni dopo la sua morte.

Suo malgrado, Brian entrò a far parte di quello che sarebbe diventato il Club delle ‘J’ maledette, o Club 27, insieme a grandi artisti come Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, tutti morti alla stessa età, appunto 27 anni, a cui si unirono negli anni successivi, artisti come Kurt Cobain e Amy Winehouse.

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