ALO EAZY si raccontano: “Siamo i MONARCHI dell’electro reggae”

Una band dal sound decisamente accattivante e con un carattere che non passa inosservato: stiamo parlando degli Alo Eazy.
La band nasce nel ‘Garage dello Zuno’, sala prove di Capriata d’Orba (Alessandria, Piemonte) ed è composta da Michele Aloisi, Gabriele Zunino, Marcello Geraci e Simone Zunino.
Totalmente autoprodotto, il gruppo si lascia contaminare da ogni genere musicale, presente passato e futuro, collocando il proprio sound personale tra l’electro e il reggae, con la voglia di divertire i suoi ascoltatori, per trasportarli in un mondo immaginario e diverso. Nel gennaio 2018 la formazione pubblica l’omonimo EP di debutto, quattro brani nei quali trattano tematiche sociali con ironia, con un sound che spazia dalla dance al reggae e con un’immagine accattivante e giocosa. Il primo singolo estratto è ‘Jingle Jungle’, affiancato da un videoclip decisamente divertente realizzato dalla band.
Noi di DangerOfMusic li abbiamo intervistati per scoprire qualcosa di più su di loro! 

1) Come nasce la band degli Alo Eazy?
“Gli Alo Eazy nascono dal piacere di fare musica in modo totalmente personale.
Ci conosciamo dai tempi dell’asilo, abitando nello stesso paese, Capriata d’Orba (AL), il vedersi per fare qualcosa non è mai stato un problema. Facciamo di tutto insieme, dalle cene alle rapine”.

2) Sappiamo che vi definite un gruppo Electro/Reggae, ma quali sono i musicisti che vi hanno più ispirato?
“Noi ci definiamo Alo Eazy però data l’imposizione di essere per forza catalogabili in uno “scaffale” ci definiamo Electro Reggae. Siamo i MONARCHI dell’Electro Reggae.
Electro Reggae perché? Semplicemente per via del nostro sound che alle volte tocca come accenti il reggae. Per quanto riguarda l’ispirazione, oltre ad essere musicisti belli, siamo anche amanti della musica. Ascoltiamo di tutto, cercando di non giudicare ci lasciamo contaminare.
L’elemento fondamentale che forse può ricordare il reggae è l’approccio positivo alla vita.
Siamo mediamente felici”.

3) Il vostro ultimo singolo ‘Jingle Jungle’ una volta ascoltato resta in testa per ore! Ma la vera domanda è… Dove avete trovato le tutine che indossate nel videoclip? A chi è venuta l’idea di indossarle?
“Le tutine le abbiamo recuperate viaggiando nel tempo a bordo di un Renault 4 rosso, lo stesso che abbiamo usato nel video. Ci siamo incontrati con i Sayan, in realtà hanno le tutine. Non ve lo diremo mai dove le abbiamo trovate. Comunque, l’idea è venuta durante una delle nostre prove, ovvero la cena. Siamo subito rimasti affascinati dall’idea di essere diversi dalla solita Boy Band di belli”.

4) Parliamo di uno dei vostri singoli precedenti: ‘Idoli da Bar’. Il testo, così come il videoclip è assolutamente geniale. Come è nata l’idea di dedicare una canzone agli ‘Idoli da bar’?
“Grazie innanzitutto per i complimenti, siamo contenti che vi sia piaciuta la nostra musica. L’Idolo da Bar è una figura strana, nel senso che l’idolo è sia quella persona che riesce a catturare l’attenzione all’interno di una situazione da Bar, oppure anche quella che pur avendo un sacco di soldi rimane comunque ignorante, quindi sfoggia il lusso a persone che paradossalmente potrebbe aiutare e rendere un po’ più felici, magari anche solo con una frase che faccia sorridere.
Al bar spesso si cade in discorsi che occupano spazio nel tempo, per questo siamo i primi ad andare al Bar e lasciarci trascinare dai veri Idoli da Bar, quelli che pur avendo qualche storiaccia alle spalle sono sorridenti e presi bene.”

5) Fatemi vivere, non voglio sopravvivere’. Parole attualissime in cui gran parte del popolo italiano può riconoscersi. Ci raccontate qualcosa di più su questo brano?
“‘Milite del Limite’ è uno dei nostri 4 brani preferiti, gli altri sono ‘Idoli da Bar’, ‘La Rivoluzione Animale’ e ‘Jingle Jungle’. MILITE è il punto di vista di una persona che si accontenta nella vita, si adatta al lavoro e a tutto, magari si sposa perché ci si deve sposare. Parla della solita Routine, che personalmente ci spaventa, non ci piace la monotonia, siamo curiosi. Milite e Limite sono la stessa parola, anagrammati. Ci faceva ridere il fatto che due parole diverse poi infondo abbiano cose in comune, cioè se non ci fossero i limiti non ci sarebbero neanche dei militi. Il Milite ruota attorno al proprio limite e vive per esso. A volte ne è schiavo cosi schiavo che andato in pensione non ha sviluppato nessun altro interesse, cosi vuolei tornare proprio la. In quella fabbrica che ha dannato tutte le mattine. Insomma, inseguire i propri sogni e realizzarli per noi è la chiave alla felicita, speriamo di farcela. Altrimenti, BAR!”

6) ‘Rivoluzione animale’ è diventato uno dei miei videoclip preferiti di sempre. Come sarebbe secondo voi un mondo in cui davvero avvenisse una rivoluzione animale?
“Ci piacciono i complimenti, grazie, siamo contenti vi sia piaciuto, ci pare di capire che anche i vostri 4 pezzi preferiti siano gli stessi nostri. La Rivoluzione in realtà è avvenuta, sotto la guida del comandante Ringo (il bassotto protagonista del video, ndr). Gli animali di colpo hanno iniziato ad essere molto più intraprendenti. Fateci caso ci sono un sacco di cani in TV. Il Re mare, il Delfino, parla una lingua universale comprensibile a tutti tranne che all’uomo, aizzando gli animali a ribellarsi. Comunque a parte la storia della Rivoluzione, l’allevamento intensivo sta diventando un po’ troppo intensivo, oltre ad animali dopati e cresciuti in pochissimo tempo inquina pure il nostro pianeta. Abbiate rispetto degli animali, maledetti”.

7) C’è un artista particolare con cui sognate in futuro di poter collaborare?
“EMINEM nel mondo, Caparezza, Fabri Fibra e Bello FiGo in Italia. Però ci piacerebbe collaborare un po’ con tutti, meglio la condivisione e lo scambio”.

8) Quali sono i vostri piani per il futuro? Che progetti avete in mente?
Si, stiamo lavorando al prossimo EP, vorremmo replicare un video per pezzo, esattamente come abbiamo fatto in questo. Però ci saranno tante novità, perché i nostri ascolti stanno cambiando e di conseguenza anche i video cambieranno, forse anche noi saremo altri ma comunque simpatici. Continuate a seguirci su tutti i social e magari comprate il nostro EP. Sarebbe meraviglioso. Stiamo lavorando al live, che sarà sicuramente del tutto personale, forse una nuova formula di LIVE. Grazie delle domande che ci avete posto, ci siamo divertiti a rispondere. Mandiamo un bacino a tutti, abbracciamoci e vogliamoci bene, viva la vita. Ciao!”.

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