The Man of the Blues compie 73 anni: auguri ad ERIC CLAPTON

Come se la chitarra fosse un tutt’uno con il suo corpo. Qualcosa che non molli neanche volendo, perché sai che non puoi farne a meno. E niente può fermarti: “Sto diventando sordo, ma non mollo la mia chitarra”. Questo è Eric Clapton, uno dei più grandi chitarristi di sempre, che oggi, 30 marzo 2018, festeggia 73 anni. Un mito per Jimi Hendrix, ‘The Man of the Blues’ per Chuck Berry, ‘Slowhand’ per tutti, Clapton ha collaborato gruppi che hanno fatto la storia della musica: The Yardbirds, John Mayall & the Bluesbreakers, Cream, Blind Faith, Delaney & Bonnie, Derek and the Dominos.

Per poi, però affermarsi anche come solista, affrontando un viaggio incredibile che lo ha portato ad attraversare una infinità di generi, dal rock psichedelico al blues tradizionale, ad uno più elettrico, passando per il reggae. Nato il 30 marzo 1945 a Ripley, nella contea inglese del Surrey inizia la sua carriera come solista esibendosi nelle strade. Entra giovanissimo negli Yardbirds: quest’ultima band potrà vantare di aver avuto il meglio della chitarra, a rotazione Eric Clapton, Jeff Beck e Jimmy Page.

Slowhand è poi passato con i Bluesbreakers di John Mayall e nel 1966 ha inciso ‘Bluesbreakers with Eric Clapton’, a seguito della pubblicazione del quale compare nella metropolitana di Londra la scritta ‘Clapton is God’. In questo periodo conosce il batterista Ginger Baker e il pianista, compositore e bassista Jack Bruce. Con loro fonda il gruppo rock-blues dei Cream. Inoltre suona nei primi album di Frank Zappa, incidendo parti vocali e di chitarra. Poi arrivano i Blind Faith, che durano lo spazio di un album. A inizio Anni 70 va in crisi dal punto di vista personale, nel suo mondo fa ingresso, pesantemente, la droga. Riuscirà a riprendersi dopo lunghi mesi, grazie all’aiuto di amici come Pete Townshend.

 


La risalita, pur se lenta, pur a fatica, c’è. Nonostante il dramma che lo ha colpito il 20 marzo 1991, la tragica morte del figlioletto Connor, avuto con l’attrice Lory Del Santo, caduto dal 53esimo piano di un grattacielo a New York, a causa di una finestra lasciata aperta. Un fatto grave, drammatico, che lo spinge a comporre ‘Tears in Heaven’, dedicata a Connor: così riapre le porte della sua musica al blues.

Arrivano poi in successione, esibizioni e album straordinari, come Unplugged per Mtv, From the Cradle, Riding with the King con B.B. King e tanto altro ancora.

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