Auguri al ‘Dylan’ italiano: buon compleanno Francesco De Gregori

Quando si dice il destino. Quello che ha portato Bob Dylan a Roma proprio in questi giorni, anche oggi, 4 aprile 2018, giorno del compleanno di Francesco De Gregori, forse il suo più grande ammiratore almeno qui in Italia, che considera Dylan suo riferimento da sempre, a cui ha dedicato l’album ‘De Gregori canta Bob Dylan – Amore e furto’.

Il menestrello del rock è a Roma, Auditorium Parco della Musica, per tre concerti, dal 3 al 5 aprile. In mezzo, come detto, il compleanno del cantautore romano De Gregori, che compie 67 anni.

Nato a Roma il 4 aprile del 1951, De Gregori è certamente uno degli artisti italiani che più hanno lasciato il segno. Capace di mischia rock, folk, musica popolare, come Dylan è spesso definito cantautore e poeta, sebbene egli preferisca essere identificato semplicemente come “artista”.

È grazie al fratello maggiore Luigi che il giovane Francesco inizia a esibirsi in pubblico: Luigi infatti, con il nome d’arte di Ludwig, suona ogni settimana al Folkstudio, presentando canzoni tradizionali statunitensi e propri brani. Un giorno, agli inizi del 1969, Francesco fece ascoltare al fratello una canzone che aveva appena scritto, intitolata Buonanotte Nina, i cui accordi erano presi da una canzone di Fabrizio De André ma eseguiti nella sequenza inversa. Luigi la imparò e la cantò al Folkstudio con successo (anni dopo la inciderà nel suo primo LP, Accusato di libertà), per cui propose al fratello di cantarla la domenica successiva, cosa che Francesco fece.

Al Folkstudio De Gregori conosce molti musicisti, tra cui Antonello Venditti, Mimmo Locasciulli, Giovanna Marinuzzi, Ernesto Bassignano, Edoardo De Angelis e Giorgio Lo Cascio. Con Venditti, nel 1972, incide  Theorius Campus, che contiene pezzi come Roma Capoccia, Sora Rosa e La casa del pazzo.  Alice non lo sa è invece il titolo del primo album da solista di De Gregori, che esce nel 1973. Il grande successo arriva invece con Rimmel del 1975,che contiene tra i brani uno dei suoi ritratti più riusciti, l’omonima Rimmel, storia di un addio freddo e distaccato, Pablo (scritta insieme a Lucio Dalla), Quattro cani e Pezzi di vetro.

Arrivarono poi altri album di successo, come Bufalo Bill, oppure quello che racchiude l’imponente live ‘Banana Republic’, dal tour insieme a Lucio Dalla. E poi ancora primi album live da solista, e innumerevoli altri successi, tra cui Generale e La donna cannone.

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