#Whiterefugees live, Bombino live al Monk a Roma

Una giornata all’insegna della solidarietà, del confronto e della festa che dal pomeriggio del 19 giugno (ore 17.30) prosegue fino a tarda sera. Villa Ada – Roma incontra il mondo celebra domani, mercoledì 20 giugno, la Giornata Mondiale del Rifugiato al Monk con #Withrefugees Live. In campo scendono l’Arci e l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), con la collaborazione del Servizio Centrale dello Sprar per sensibilizzare il pubblico sul dramma globale di oltre 65 milioni di persone costrette a fuggire dalle proprie case a causa di guerre, persecuzioni e violazioni dei diritti umani.  A salire sul palco, alle ore 21, Sandro Joyeux che apre il concerto della stella del desert blues Bombino. Un set di world music di livello internazionale organizzato da ARCI e UNHCR con la collaborazione del Servizio Centrale dello Sprar. Tutto ad ingresso gratuito.

 

La giornata – originariamente prevista a Villa Ada – è stata spostata al circolo Arci Monk in Via Giuseppe Mirri 35. Il set di Awa Ly, per motivi tecnici e organizzativi dovuti al repentino cambio di location, totalmente indipendenti dalla volontà dell’artista che è impegnata da tempo e quotidianamente nella lotta per i diritti umani dei migranti e dei rifugiati, è stato annullato.  

Bombino, con collaborazioni d’eccezione che spaziano da Keith Richards a Stevie Wonder, passando per Robert Plant e Jovanotti, è “uno dei migliori chitarristi blues viventi” (parola del New York Times). Inizia proprio dal Monk – con Villa Ada Roma Incontra il Mondo – il tour internazionale con cui presenta il nuovo albumDeran” (Partisan Records). Nigerino di etnia tuareg, il popolo nomade del nord Africa, Bombino è un musicista capace di dare suono compiuto al deserto e di portarlo con successo in tutto il mondo diventando la prima vera star tuareg. Per lui, ex rifugiato e costretto all’esilio a causa delle numerose ribellioni nella sua regione nativa, questo di Roma è un appuntamento importante e particolarmente significativo. Scritto e cantato interamente nella sua lingua madre (il Tamasheq),  e registrato a Casablanca, mai come in questo disco Bombino vuole dimostrarsi vicino alla sua terra. Un ritorno a casa che vuole promuovere un messaggio di speranza e augurio, proprio come dice il titolo dell’album che in italiano significa “Migliori auguri”, a un mondo che sta vivendo un periodo di grande dolore e tumulto.

La giornata #Withrefugees Live inizia al Monk dal pomeriggio con un programma tutto declinato al femminile: si parte con laboratori e attività dedicate alle donne – alle rifugiate coinvolte nei progetti Sprar Aida e a tutte le donne che hanno voglia di partecipare; si prosegue con il vernissage della mostra “Aida Landtrait – Ogni corpo è paesaggio. Installazione etnografica sull’accoglienza (a cura di Alfonso Prota) e l’esposizione della mappa “JUMA – Refugees Map Service” realizzata dall’Arci nazionale in collaborazione con l’UNHCR.

A seguire, momento conviviale con cibi dal mondo ascoltando il live “Walking Sounds”, con i brani del cd realizzato dall’associazione “Un ponte per…”, frutto di una residenza musicale che ha coinvolto giovani siriani, curdi e iracheni.

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