La reunion dei sogni: 13 anni fa i Pink Floyd di nuovo insieme

Un evento storico, unico perché purtroppo non ha mai avuto un seguito. Era il dicembre del 1985 quando Roger Waters annunciava la sua separazione dai Pink Floyd, definendoli “uno spreco di energie”, pensando probabilmente che il suo abbandono avrebbe portato alla fine del gruppo. A questo fatto seguì una piccola battaglia legale, risolta a favore dei restanti componenti David Gilmour e Nick Mason (Richard Wright fece il suo ritorno definitivo in un secondo momento), al fine di stabilire a chi spettasse portare avanti il nome del gruppo.

 

 

Venti anni dopo, era il 2 luglio del 2005, Waters, Gilmour, Mason e Wright tornarono finalmente insieme su un palco, per uno scopo decisamente benefico. Presero parte al Live 8, ovvero una serie di 11 concerti gratuiti organizzati per il 2 luglio 2005 nelle nazioni appartenenti al G8. I primi dieci concerti si sono tenuti simultaneamente il 2 luglio in altrettante diverse città e l’undicesimo si è tenuto il 6 luglio.

La data fu scelta sia perché cadeva immediatamente prima della conferenza del G8 e del summit che si tennero al Gleneagles Hotel di Perthshire, in Scozia, sia perché veniva a coincidere con il 20esimo anniversario del Live Aid.
 
Questa campagna musicale, che correva in parallelo alla campagna britannica “Make Poverty History”, aveva l’obiettivo di far pressione sui leader politici delle nazioni più ricche e potenti del mondo per cancellare il debito delle nazioni povere, incrementare e migliorare gli aiuti verso di esse, e negoziare con esse regole commerciali più eque.
Quella fu una grande manifestazione musicale organizzata da Bob Geldof per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla povertà e sui problemi dell’Africa. Cinque i brani suonati dai Pink Floyd in quell’occasione: Speak to MeBreathe (a cui venne accorpato Breathe (Reprise)), MoneyWish You Were Here e Comfortably Numb.
Dopo di allora si riunirono in poche altre occasioni, mai al completo: Mason si aggiunse a Gilmour e a Wright nella terza serata conclusiva del Tour on an Island del chitarrista alla Royal Albert Hall di Londra, il 31 maggio 2006.

Vicini ad un’altra reunion i Pink Floyd ci andarono il 10 maggio 2007, in occasione di un concerto organizzato in memoria di Syd Barrett, morto a Cambridge il 7 luglio 2006. Nonostante l’attesa dei fan, però, i quattro non suonano insieme: Waters si esibisce nella prima parte dello show con Jon Carin, eseguendo la sua Flickering Flame, brano che affronta il tema di un amico morto, i tre Floyd suonano subito dopo la vecchia Arnold Layne, senza Waters, accompagnati dallo stesso Carin e dal bassista degli Oasis, Andy Bell. Il motivo di tale scelta fu di non voler distogliere l’attenzione dal protagonista della serata, ovvero Syd Barrett.
Il 15 settembre del 2008 la notizia della morte di Richard Wright, il 10 luglio 2010 la decisione di Gilmour e Waters di tornare a suonare insieme, in occasione di un concerto di beneficenza per la Hoping Foundation. Gilmour partecipa invece alla data del 12 maggio 2011 del tour mondiale di The Wall a Londra suonando Comfortably Numb insieme a Waters. Al termine del concerto, durante i saluti e nel brano finale Outside the Wall, oltre a Roger Waters e al suo gruppo, erano presenti sul palco anche David Gilmour e Nick Mason. 

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