Eterno Ian Gillan: 73 anni a tutto rock per la voce (e che voce!) dei Deep Purple

Come se fosse la cosa più semplice del mondo: “A volte le idee si concretizzavano e trovavano la forma giusta. E’ come correre liberi in natura”. Come se scrivere canzoni come Child in time, Smoke on the Water, Lazy, Strange Kind of Woman fosse la cosa più semplice e normale del mondo.

 

Soffia su 73 candeline l’eterno Ian Gillan, nato a Hounslow il 19 agosto del 1945. Voce incredibile, inconfondibile proprio perché dotata di un timbro unico, Gillan ha segnato in modo indelebile la storia dell’hard rock soprattutto con i Deep Purple, in cui dal 1970 ha cantato e inciso album a più riprese. Più volte, infatti, Gillan è rientrato nella band per poi riuscirne a causa soprattutto dei dissapori con l’altra personalità forte dei Deep Purple, lo straordinario chitarrista Ritchie Blackmore.

Proprio nei periodi in cui si era allontanato dai Deep Purple, Gillan ha intrapreso anche altri progetti, anche solisti, ma non solo. In carriera ha infatti anche guidato un proprio gruppo, la Ian Gillan Band, è stato per un anno il cantante dei Black Sabbath, quando prese il posto di Ronnie James Dio, e ha cantato nel ruolo di Gesù nella registrazione originale dell’opera rock di Andrew Lloyd Webber Jesus Christ Superstar.

“Tutti sanno che il rapporto con Ritchie si era perso- ha detto una volta Gillan in una intervista a proposito dei conflitti con Blackmore- Cominciò a comportarsi come un megalomane, trattando male tutti. Avevamo un bel rapporto quando ci siamo conosciuti”. Il fatto è, spiega ancora Gillan, che “non eravamo preparati al successo. Quando sei giovane e hai tanti soldi e tutti ti danno sempre ragione, è tutto più complicato”.

I suoi esordi risalgono agli Anni 60, quando militò con l’amico Roger Glover negli Episode Six, per poi confluire nei Deep Purple. Va detto che Gillan ha fatto parte della formazione classica e più amata della band britannica, la Mark II, dal 1970 al 1973, per poi tornare per la “reunion” dal 1984 al 1989 ed infine stabilmente dal 1993 in poi. Ma cos’era la Mark II? Nella loro lunga carriera i Deep Purple hanno modificato varie volte la propria formazione; è possibile distinguere otto diverse formazioni che tradizionalemte vengono indicate come Mark e con il progressivo in numeri romani.

Curiosità: i Deep Purple senza Gillan non avrebbero mai cantato Child in Time. E’ infatti molto affezionato alla canzone, tanto da farne una versione jazz nel suo primo album solista, ma soprattutto di far promettere a Glenn Hughes (bassista dei Deep Purple arrivato in sostituzione di Roger Glover), che era la voce più acuta del duo formato con David Coverdale, di non riproporre mai la canzone dal vivo.

Da qualche anno si esibisce con orchestre filarmoniche locali, rispolverando vecchi e nuovi classici dei Deep riarrangiati ma anche i brani del suo ultimo album.

Questi gli album incisi con i Deep Purple:

1970 – Deep Purple in Rock
1971 – Fireball
1972 – Machine Head
1973 – Who Do We Think We Are
1984 – Perfect Strangers
1987 – The House of Blue Light
1993 – The Battle Rages On…
1996 – Purpendicular
1998 – Abandon
2003 – Bananas
2005 – Rapture of the Deep
2013 – Now What?!
2017 – Infinite
E quello con i Black Sabbath
1983 – Born Again

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