In principio Roger creò la musica: Buon Compleanno al genio dei Pink Floyd

La capacità di passare sopra tutto, critiche (non sempre costruttive) o accuse (spesso oltre la musica). Ma anche di sorprendere, in positivo.
“È bello confrontarsi con un diverso punto di vista. Di solito c’è solo l’ ‘io’, ‘io’, ‘io’, ‘io’, ‘io’. È bello stare con un’altra persona”. Ma come, qualcuno potrebbe obiettare, proprio lui? L’accentratore per eccellenza, lui che è stato capace di ‘creare’ un album che di gruppo aveva solo il nome (The Final Cut), ma che effettivamente era il suo primo da solista? Tutto si può dire, tranne che Roger Waters sia banale, scontato, sopra o lontano dal palco.
   Incazzato con il mondo, eppure primo difensore degli ultimi, capace con i suoi straordinari show (no, pure qui, parlare solo di concerti, anche qui sarebbe banale) di raccontare gli ultimi 50 anni di vita del nostro mondo, Roger ancora oggi si conferma come l’artista tra i più completi, prolifici e attenti a ciò che accade intorno a noi, di sempre.
   “Io non voglio essere seduto in un albergo da qualche parte a guardare il mondo che cambia, voglio cambiarlo io”.‘Genio creativo dei Pink Floyd’, per qualcuno è ‘semplicemente’ Dio.

Eppure, il suo inizio nei Pink Floyd fu addirittura in sordina, con un ruolo da comprimario rispetto alla figura fortissima, ancora oggi dopo oltre 50 anni, di Syd Barrett.

   Che sostituirà nella leadership del gruppo dopo il primo album, The Piper at the Gates of Dawn. Con un altro stile, un’altra idea di musica. Ma ugualmente efficace.

“Non faccio parte dei Pink Floyd da oltre trent’anni. Sono in tour da anni e lo sarò ancora a lungo, ho un nuovo album che parla delle cose di sempre, perché il mondo fa schifo come allora. Questo è un pianeta destinato all’estinzione”. Il 9 ottobre da San Paolo, in Brasile, Waters riparte con il suo Us+Them Tour, con cui girerà per tutto il Sudamerica per chiudere il 9 dicembre in Messico.

Con l’Us+Them Tour ha portato in giro per il mondo Is This the Life We Really Want?, a distanza di venticinque anni dal precedente Amused to DeathPrima di allora aveva pubblicato, da solista, The Pros and Cons of Hitch Hiking, il primo dopo l’addio ai Pink Floyd e soprattutto l’album che fu scartato dal gruppo in favore di The Wall, e Radio K.A.O.S..

Con i Pink Floyd, questo si è banale dirlo quanto è vero, ha fatto la storia della musica, anticipando tutto quello che era possibile anticipare: la musica, i testi, la teatralità sul palco, gli effetti scenici, l’utilizzo di sintetizzatori.

Con i Pink Floyd ha pubblicato 12 album, scrivendone la quasi totalità dei successi. Filo conduttore per gran parte il suo ‘rapporto’ con il padre che non ha mai conosciuto e quello con la guerra, che lo ha toccato direttamente portandogli via papà Eric Fletcher quando aveva appena 5 mesi.

A proposito, oggi Roger Waters compie 75 anni, è nato il 6 settembre 1943a Great Bookham, in Gran Bretagna. Già, perché sarà pure giusto celebrare Dio per noi umani, no?
Discografia:
Con i Pink Floyd

1967 – The Piper at the Gates of Dawn
1968 – A Saucerful of Secrets
1969 – Soundtrack from the Film More
1969 – Ummagumma
1970 – Atom Heart Mother
1971 – Meddle
1972 – Obscured by Clouds
1973 – The Dark Side of the Moon
1975 – Wish You Were Here
1977 – Animals
1979 – The Wall
1983 – The Final Cut
Da solista
Album in studio
1984 – The Pros and Cons of Hitch Hiking
1987 – Radio K.A.O.S.
1992 – Amused to Death
2017 – Is This The Life We Really Want?
Colonne sonore
1970 – Music from the Body
1986 – When the Wind Blows
Musica lirica
2005 – Ça ira
Live
1990 – The Wall – Live in Berlin
2000 – In the Flesh – Live
2015 – Roger Waters: The Wall

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *