Eterno John Mayall: compie 85 anni e nel 2019 il suo tour arriva in Italia

Chitarrista, cantautore, organista, armonicista. In due parole: John Mayall.

Una carriera incredibilmente proficua, una capacità di ispirare/influenzare una serie infinita di artisti, lista destinata ancora ad aumentare. Perché l’artista britannico di fermarsi non ha assolutamente intenzione, non ci pensa proprio.

John Mayall nasce a Macclesfield, nella Contea del Cheshire, in Inghilterra, il 29 novembre 1933, la bellezza di 85 anni fa. E da almeno 60 anni pubblica album pieni di pezzi di canzoni divenuti classici blues, gira il mondo in lungo e in largo portando la sua musica ad ogni latitudine. E non sembra avere alcuna intenzione di fermarsi: nel 2019 il tour lo porterà per ben otto volte in Italia

Non aveva neanche 30 anni, era il 1960, quando decise di formare i John Mayall & the Bluesbreakers, una strepitosa band di blues e rock in cui hanno suonato artisti straordinari. I nomi? Da stropicciarsi gli occhi: Eric Clapton, Peter Green, Jack Bruce, John McVie, Mick Fleetwood, Mick Taylor, Don “Sugarcane” Harris, Harvey Mandel, Larry Taylor, Aynsley Dunbar, Hughie Flint, Jon Hiseman, Dick Heckstall-Smith, Andy Fraser, Johnny Almond, Walter Trout, Coco Montoya, Kal David e Buddy Whittington.

Il primo album dei John Mayall&The Bluesbreakers risale al 1965, John Mayall Plays John Mayall.

La musica dentro casa di John Mayall c’è sempre stata.

Figlio del chitarrista e grande appassionato di jazz Murray Mayall, fin dall’infanzia si appassionò ai musicisti blues americani come Leadbelly, Albert Ammons, Pinetop Smith, e Eddie Lang, e imparò da autodidatta a suonare il piano, la chitarra e l’armonica. Su di lui indubbiamente, e lo ha anche riconosciuto lo stesso Mayall, ha avuto una grande influenza l’armonicista statunitense Sonny Boy Williamson II.

Mayall frequentò la scuola d’arte e dopo fece tre anni di servizio militare con l’Esercito Britannico in Corea. Nel 1956, cominciò a suonare blues con gruppi quasi professionistici, “The Powerhouse Four” e, in seguito, “The Blues Syndicate”. Sotto l’influenza di Alexis Korner, si trasferì a Londra e formò i “John Mayall’s Bluesbreakers”.

Bluesbreakers erano una specie di banco di prova e di allenamento per musicisti blues, e ci furono diversi cambi di componenti prima dell’arrivo di Eric Clapton, con il quale il gruppo raggiunse il suo primo successo commerciale.

Dopo che Clapton lasciò per fondare i Cream, i Bluesbreakers presero fra le loro file una serie di altri musicisti notevoli, fra cui Peter Green, John McVie, Kal David e Mick Taylor. 

Nei primi anni settanta, Mayall raggiunse il successo commerciale negli Stati Uniti e si trasferì al Laurel Canyon, a Los Angeles dove ebbe un’importante influenza sulle carriere di altri grandi musicisti.

Mayall da allora ha continuato a suonare e dare concerti, ricostituendo anche i Bluesbreakers nel 1982.

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